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20 giu 2022

Lo show di “Tete“: oro da urlo per la storia

Martinenghi campione del mondo nei 100 rana, primo successo iridato di sempre in questo stile per gli azzurri. "Emozione allucinante"

20 giu 2022
gianmario bonzi
Sport
Nicolò Martinenghi, varesino di 22 anni, ha trovato la consacrazione iridata: l’anno scorso era già stato bronzo ai Giochi nei 100 rana vinti dal fuoriclasse Peaty
Nicolò Martinenghi, varesino di 22 anni, ha trovato la consacrazione iridata: l’anno scorso era già stato bronzo ai Giochi nei 100 rana vinti dal fuoriclasse Peaty
Nicolò Martinenghi, varesino di 22 anni, ha trovato la consacrazione iridata: l’anno scorso era già stato bronzo ai Giochi nei 100 rana vinti dal fuoriclasse Peaty
Nicolò Martinenghi, varesino di 22 anni, ha trovato la consacrazione iridata: l’anno scorso era già stato bronzo ai Giochi nei 100 rana vinti dal fuoriclasse Peaty
Nicolò Martinenghi, varesino di 22 anni, ha trovato la consacrazione iridata: l’anno scorso era già stato bronzo ai Giochi nei 100 rana vinti dal fuoriclasse Peaty
Nicolò Martinenghi, varesino di 22 anni, ha trovato la consacrazione iridata: l’anno scorso era già stato bronzo ai Giochi nei 100 rana vinti dal fuoriclasse Peaty

di Gianmario Bonzi Tete sul tetto del mondo. Primo italiano di sempre a riuscirci nella rana, laddove avevano "fallito" (prendendosi però medaglie pesanti, sia chiaro) i vari Minervini, Fioravanti e Scozzoli, e primo azzurro, donne comprese, iridato in una specialità diversa dallo stile libero (e dai misti). Insomma, Nicolò Martinenghi da Azzate (Varese), 22 anni, già bronzo olimpico, predestinato da sempre in quanto atleta di talento e plurimedagliato d’oro a Europei e Mondiali giovanili, nuota la gara perfetta sotto ogni profilo, risucchia la concorrenza nella vasca di ritorno, approfitta dell’assenza del fenomeno Peaty (primo dal 2015 tra Mondiali, Europei e Olimpiadi) e si prende un oro fantastico nei 100 metri rana, timbrando anche il primato italiano (già suo), ritoccato di due centesimi fino a 58“26. La sua prova, magistrale, è un inno alla tecnica, alla fiducia e alla distribuzione perfetta della sforzo: sui suoi ritmi ideali nei primi 50 metri, il varesino lascia sfogare l’americano Nic Fink a metà vasca, recupera progressivamente nella seconda, passa al comando agli 85 metri e poi sbarra la strada a ogni avversario, con la sua rana precisa, rapida ed efficace. Oro in 58“26, con Kamminga (Paesi Bassi), argento come ai Giochi (ma alla prima medaglia iridata), secondo in 58“62, Fink (USA) terzo in 58“65, passato nei secondi 50 metri in 31“51 contro il 30“87 di Martinenghi! Meraviglioso e storico, Tete, settimo maschio azzurro sul trono mondiale dopo Lamberti, Rosolino, Boggiatto, Magnini, Detti e Paltrinieri, per il decimo oro maschile azzurro, 20esimo in totale, primo nella specialità più tecnica del nuoto, donne comprese. Non solo: Nicolò diventa il secondo ranista italiano dopo Domenico Fioravanti a salire sul podio sia ai Giochi sia ai Mondiali ed esattamente come l’illustre predecessore corona l’impresa in meno di un anno. Potrà persino bissare sui 50 (batteria oggi, finale martedì), dove ...

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