6 apr 2022

Lo schiaffo del soldatino

Paolo Franci

Chissà, magari quel giovinotto di 15 anni con la racchetta in mano avrà pensato che, tutto sommato, la ’pizza’ - uno schiaffo - in faccia sia sdoganata. Diamine, l’ha fatto Will Smith e gli hanno dato l’Oscar, figurati se non posso farlo io. E l’ha fatto. Alla fine del match di un torneo ITF Under 18 ad Accra, in Ghana, il francese Michael Kouame dopo aver perso contro il ghanese Rafael Nii Ankrah, lo ha aspettato a rete, gli ha stretto la mano con la destra e gli ha dato una ’pizza’ con la sinistra. Gesto bruttissimo, violento, così lontano dal "nobile sport" tanto amato da Enrico V d’Inghilterra al punto di farlo diventare disciplina ’ufficiale’ dei reali inglesi. Lo schiaffo di Accra è il frutto dell’indolenza o, peggio, della cecità dell’Atp rispetto a gesti intollerabili, così lontani dal mondo della racchetta. Se Zverev prende violentemente a racchettate la sedia dell’arbitro, sfiorandogli la gamba e non viene punito dall’Atp, che di fatto ha accettato come un professionista possa dar di matto. O se Kyorgios si permette impunemente di tirare sedie in campo, ricoprire di insulti gli arbitri, spaccando racchette che in confronto McEnroe era un chierichetto, ecco che il ragazzino di Accra si sente in diritto di schiaffeggiare l’avversario. A proposito, con la saggezza dei capelli bianchi ha detto SuperMac sull’episodio di Accra: "Eravate convinti che la mancanza di interventi decisi da parte di AtpTour in certe situazioni non contasse nulla? Pensateci bene". L’Atp ha annunciato il giro di vite. Lo ha detto, ma lo farà?

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?