di Paolo Franci Forse sarà Jack. O forse no. Magari sarà Kean, che ci spera anche se il pallore delle sue prestazioni è stretto nel digrignar insoddisfatto di Max Allegri. O forse sarà falso nove, quel finto centravanti che Roberto Mancini ha già provato mille volte nella sua testa e qualche volta in campo. Come ad esempio, proprio con la Spagna nella tiratissima semifinale dell’Europeo per una mezz’ora, con Berna, Berardi e Insigne prima che questi lasciasse il posto al Gallo Belotti. In ogni caso, ora più che mai in queste due partite di Nations League...

di Paolo Franci

Forse sarà Jack. O forse no. Magari sarà Kean, che ci spera anche se il pallore delle sue prestazioni è stretto nel digrignar insoddisfatto di Max Allegri. O forse sarà falso nove, quel finto centravanti che Roberto Mancini ha già provato mille volte nella sua testa e qualche volta in campo. Come ad esempio, proprio con la Spagna nella tiratissima semifinale dell’Europeo per una mezz’ora, con Berna, Berardi e Insigne prima che questi lasciasse il posto al Gallo Belotti. In ogni caso, ora più che mai in queste due partite di Nations League - mercoledì giochiamo la semifinale con la Spagna e poi chi passa se la vede con Francia o Belgio – può arrivare la virata verso il centravanti che, come l’isola, non c’è. D’altra parte prima della finale con gli inglesi, il Mancio (che ha sostituito l’infortunato Toloi con Calabria e ora dovrà rimpiazzare Pessina, infortunato ieri sera) ci ha pensato eccome a mettere seduto Ciro per affidarsi a Bernardeschi oppure Insigne in questo strano ruolo che spesso nel calcio ha fatto la differenza. In ogni caso, questo doppio impegno in Nations League dà l’idea di un punto di svolta, un bivio proiettato verso il futuro.

Non è un mistero che il Mancio stia aspettando il centravanti giusto da tre anni e anche quello che secondo lui pareva il predestinato, Moise Kean, si sta perdendo attorno a prestazioni impalpabili. Moise è stato superato in stile Verstappen da Jack Raspadori, svelto di piede e di cervello e tenuto in grandissima considerazione da Mancini. Jack studia da titolare, si sa.

Piuttosto, al ct brillano gli occhi per le prestazioni dell’ultimo dominatore dell’area, Lorenzo Lucca, attaccante 19enne del Pisa che ha segnato 6 gol in 7 partite giocando a livelli esagerati. Mancini lo ha già ‘circolettato’ di rosso nel suo personalissimo taccuino Moleskine, anche se per ora la priorità è l’Under 21 che deve qualificarsi per l’Europeo. In ogni caso, potete giurarci, Lucca vestirà di azzurro con i grandi, per fare esperienza innanzitutto. E poi hai visto mai.

Si diceva: la via del falso nove a Mancini piace parecchio. E proprio due suoi pupilli, Bernardeschi e Chiesa, hanno dimostrato che in certi casi - come nel derby – può essere la soluzione che ti spacca la partita. A maggior ragione contro una squadra di palleggiatori come la Spagna, alla quale dare punti di riferimento di solito non è una grandissima idea. E qui c’è da sbizzarrirsi, magari col trio Insigne-Berna-Chiesa a scambiarsi di ruolo al centro. Oppure con Berardi dentro o, ancora, la tentazione dell’ultimissima ora. Ricordate quando Mancini disse: "Pellegrini? Può giocare in più ruoli, ma per me ha caratteristiche offensive". Ecco. E se nei tre là davanti, magari con Chiesa e Insigne, trovasse posto il capitano romanista, uno dei migliori in questo avvio di campionato?