Edin Dzeko, 35 anni, ha segnato 6 reti in 7 giornate: non accadeva a un giocatore dell’Inter dal 1997/98, quando ci riuscì Ronaldo
Edin Dzeko, 35 anni, ha segnato 6 reti in 7 giornate: non accadeva a un giocatore dell’Inter dal 1997/98, quando ci riuscì Ronaldo
di Mattia Todisco Il parco attaccanti riserva gioie e dolori in casa Inter. La squadra nerazzurra ha il miglior attacco della Serie A con 22 reti, trascinato dalla coppia Dzeko-Lautaro, entrambi a segno anche contro il Sassuolo. Il bosniaco, erede designato di Lukaku, ha segnato 6 reti in 7 giornate. Non accadeva a un giocatore dell’Inter dal 199798, quando ci riuscì Ronaldo. Martinez segue a corta distanza (5 centri). Da "Big Rom" ha ereditato la responsabilità dei calci di rigore e ne ha segnato uno decisivo al Mapei Stadium dopo aver passato l’intera serata a caccia di un pallone...

di Mattia Todisco

Il parco attaccanti riserva gioie e dolori in casa Inter. La squadra nerazzurra ha il miglior attacco della Serie A con 22 reti, trascinato dalla coppia Dzeko-Lautaro, entrambi a segno anche contro il Sassuolo. Il bosniaco, erede designato di Lukaku, ha segnato 6 reti in 7 giornate. Non accadeva a un giocatore dell’Inter dal 199798, quando ci riuscì Ronaldo. Martinez segue a corta distanza (5 centri). Da "Big Rom" ha ereditato la responsabilità dei calci di rigore e ne ha segnato uno decisivo al Mapei Stadium dopo aver passato l’intera serata a caccia di un pallone buono. La parte del leone l’ha fatta Dzeko. Il pari, un rigore procurato, un altro gol annullato per fuorigioco. In mezzora il numero 9 ha rivoluzionato la partita e mandato a carte quarantotto i sogni di gloria dei neroverdi. Alla nuova coppia gol manca di avere la stessa efficacia in campo europeo, dove centrare il bersaglio si è finora rivelato molto più difficile.

Il problema di Inzaghi è che al momento non ha avuto molto dalle alternative, anche per ragioni legate agli infortuni. Joaquin Correa ha giocato col Sassuolo la sua seconda partita da titolare della stagione. La prima contro il Bologna era durata mezzora, poi un colpo al bacino aveva costretto il "Tucu" ad abbandonare il campo. Gli effetti della contusione hanno costretto la punta al forfait per le gare successive, ma a Kiev in pochi minuti l’argentino ha sfiorato un gran gol (negato da Pyatov). Meno bene è andata col Sassuolo. La condizione non è ancora al top, la squadra stessa ha fatto fatica fin quando non è entrato Dzeko, proprio per Correa. Il pupillo di Inzaghi, fortemente voluto dall’allenatore per rimpolpare un reparto a cui mancavano le caratteristiche dell’ex laziale, ha però già risolto una partita complicata come quella del Bentegodi alla seconda di campionato. Decisiva è stata la doppietta nel finale di partita per raggranellare i 3 punti. Il quarto attaccante in rosa è anche il primo ad aver manifestato platealmente la propria insofferenza per il mancato impiego: Alexis Sanchez. Terminata la partita col Sassuolo, in cui non è stato impiegato, il cileno ha postato una storia su Instagram, poi cancellata. Una macchina sportiva in mezzo alla sabbia, insieme al messaggio "Puoi valere molto, ma se sei nel posto sbagliato, non brillerai".

Non è un mistero che l’Inter ha cercato acquirenti in estate, scontrandosi contro la difficoltà a trovare chi si potesse accollare 7 milioni netti di stipendio. Ora è a disposizione di Inzaghi ma il suo impiego si è finora ridotto a 4 apparizioni (3 in campionato e una in Champions) per 70’ totali. Una miseria, ma con una motivazione alla base. Il Nino maravilla è reduce da uno dei tanti infortuni che lo hanno colpito negli ultimi anni. In Copa America, la scorsa estate, si è bloccato per un serio infortunio e in pratica lavora insieme ai compagni solo da una ventina di giorni. Gioca pochi minuti perché, ma non ne ha molti altri nelle gambe.