Ciro Immobile viene festeggiato da Lorenzo Insigne dopo il gol del 2-0
Ciro Immobile viene festeggiato da Lorenzo Insigne dopo il gol del 2-0
di Paolo Franci "Ne mancano ancora sei....". Il sorriso è largo, larghissimo, come nei giorni migliori. Roberto Mancini, prima di concedersi alle tv, si guarda intorno e incrocia Insigne che fa gesti in tribuna tra cuori e baci. Immobile che saluta anche le bandierine. Il pubblico che chiama gli azzurri e loro rispondono come i pugni alzati, gli applausi e i saltelli di gioia. La nottata è passata ed è dolcissima, con una vittoria che si specchia nelle ambizioni del suo allenatore, uno che vuole vincere, punto e basta. Però, come dice lui, ne mancano sei. Per cosa? Per la finale di Wembley, of...

di Paolo Franci

"Ne mancano ancora sei....". Il sorriso è largo, larghissimo, come nei giorni migliori. Roberto Mancini, prima di concedersi alle tv, si guarda intorno e incrocia Insigne che fa gesti in tribuna tra cuori e baci. Immobile che saluta anche le bandierine. Il pubblico che chiama gli azzurri e loro rispondono come i pugni alzati, gli applausi e i saltelli di gioia. La nottata è passata ed è dolcissima, con una vittoria che si specchia nelle ambizioni del suo allenatore, uno che vuole vincere, punto e basta. Però, come dice lui, ne mancano sei. Per cosa? Per la finale di Wembley, of course. "Abbiamo fatto una buona partita – dice il ct - anche nel primo tempo. Non era semplice, era il debutto e loro sono un’ottima squadra".

Il Mancio concede l’onore della spada a Gunes e la Turchia sarà anche ottima, ma nel secondo tempo è stata addirittura travolta dalla Valanga Azzurra, che certo con lo sci ha qualcosa a che vedere, se si dà conto agli slalom di Spinazzola, Insigne e Berardi, tre dei grandi protagonisti della notte più bella.

Però adesso acqua sul fuoco, è solo la prima. Mancini s’è goduto il ritorno del pubblico sugli spalti che, pure con le limitazioni, ha trascinato gli azzurri nello straordinario secondo tempo che ha cambiato la partita e annientato i turchi: "C’è stato l’aiuto del pubblico e c’era grande volgia di dare una soddisfazione a tutti gli italiani che ci hanno seguito, tifano per noi e vogliono bene a questa squadra- ha detto il ct - e siamo davvero molto felici, perchè i ragazzi ha giocato veramente bene". La prima partita di una grande competizione a volte può tradire mettersi in contromano ma il ct riavvolge il nastro e trova solo cose positive: "lLItalia ha fatto una partita molto bella, era importante iniziare bene e lo abbiamo fatto contro un avversario forte e ben organizzato. C’è soddisfazione per noi e per la gente che tifa per questi ragazzi. È stata una bellissima serata, spero che ce ne saranno altre. Fino a Wembley? (ride). "L’ho già detto, è’ ancora lunga, ne mancano solo sei...". Lo dice con la faccia di chi la sa lunga e, soprattutto, si fida della sua squadra: "Speravo di fare una buona gara, sapevamo che c’era un po’ più di pressione rispetto al solito, perchè siamo alla prima partita di un grande torneo". Sul campo sono arrivate risposte pesanti, definitive, addirittura oltre le aspettative se si considera, appunto, che l’Italia di Mancini era all’esordio in una fase finale: "Sì vero abbiamo giocato un’ottima partita, non abbiamo fatto giocare la Turchia e non era facile perchè nel primo tempo loro erano tutti dietro. Sapete come sono certe partite, magari domini il gioco poi ti scappa un contropiede prendi gol e non si sa che può succedere". Dubbi, comunque non ne aveva prima della gara: "Io sono convinto dei mezzi della mia squadra, volevamo una notte così e ho sempre pensato che potesse arrivare". Finalino sull’esultanza di Immobile e Insigne. Dice Ciro: "Lino Banfi ci ha chiesti di gridare ’porca puttena’ e l’abbiamo fatto". E giù risate.