di Leo Turrini Ormai è una partita a scacchi. Tra Mercedes e Red Bull, tra Lewis Hamilton e Max Verstappen. Con una decisione sorprendente ma solo a metà, il team campione del mondo ha deciso di sostituire, sulla vettura del sette volte iridato, appunto… metà della power unit. La scelta Mercedes è un omaggio alla esigenza di affidabilità. Costerà a Lewis una penalizzazione: dieci posti in meno sulla griglia di partenza del Gran Premio di...

di Leo Turrini

Ormai è una partita a scacchi. Tra Mercedes e Red Bull, tra Lewis Hamilton e Max Verstappen.

Con una decisione sorprendente ma solo a metà, il team campione del mondo ha deciso di sostituire, sulla vettura del sette volte iridato, appunto… metà della power unit. La scelta Mercedes è un omaggio alla esigenza di affidabilità. Costerà a Lewis una penalizzazione: dieci posti in meno sulla griglia di partenza del Gran Premio di Turchia.

"So che ci sarà da lottare per risalire la corrente – ha detto Hamilton – Ma mi riconosco nella decisione della squadra".

In pratica, Toto Wolff ha preso atto del pericolo. Senza interventi sul motore, il campione in carica rischiava di rimanere a piedi tra le curve di Istanbul.

Come i miei quattro lettori ricorderanno, due settimane fa in Russia la Red Bull aveva optato per una soluzione ancora più drastica, cambiando sulla macchina di Verstappen l’intera power unit. L’olandese a Sochi era miracolosamente approdato al secondo posto, pur partendo per ultimo.

Tecnicamente, Hamilton abbatte il rischio: è possibile oggi (dalle 14, diretta Sky) sia lui il più veloce in qualifica, dunque in gara scatterebbe dalla undicesima casella.

E potrebbe anche vincere il Gran Premio, perché no?

L’intruso. Si apre così uno scenario all’insegna della imprevedibilità. Sul palcoscenico ottomano ieri ha brillato Carletto nostro, inteso come Leclerc.

Il Principe di Monaco ha ottenuto il secondo tempo, alle spalle di Hamilton. Sulla Ferrari la nuova componente ibrida del motore continua a funzionare bene. Buttiamola là, con un pizzico di ottimismo: la retrocessione in griglia di Hamilton offre alla Rossa una opportunità. Almeno teorica. "Io fin qui sono contento – ha spiegato Carletto –. La macchina risponde bene alle sollecitazioni, i dati che abbiamo raccolto sono incoraggianti. Ma dovremo confermarci in pista".

Favorito? Di sicuro la scelta Mercedes ha accentuato la pressione su Verstappen. Al netto di eventuali stupidaggini sul giro secco, l’olandese domani partirà davanti ad Hamilton. Potrebbe uscire da Istanbul di nuovo leader del campionato. Ma il condizionale è d’obbligo: tra l’altro ieri Max si è costantemente lamentato della tenuta di strada della Red Bull.

La partita a scacchi continua.