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25 lug 2022

Leclerc sbaglia, Verstappen brinda

Charles esce mentre sta dominando, Max ringrazia e vince in Francia: Sainz rimonta e arriva quinto

25 lug 2022
leo turrini
Sport
La Ferrari di Charles Leclerc portata via dal carro attrezzi dopo l’errore di guida che è costato la vittoria al monegasco, quando stava controllando la gara
La Ferrari di Charles Leclerc portata via dal carro attrezzi dopo l’errore di guida che è costato la vittoria al monegasco, quando stava controllando la gara
La Ferrari di Charles Leclerc portata via dal carro attrezzi dopo l’errore di guida che è costato la vittoria al monegasco, quando stava controllando la gara
La Ferrari di Charles Leclerc portata via dal carro attrezzi dopo l’errore di guida che è costato la vittoria al monegasco, quando stava controllando la gara
La Ferrari di Charles Leclerc portata via dal carro attrezzi dopo l’errore di guida che è costato la vittoria al monegasco, quando stava controllando la gara
La Ferrari di Charles Leclerc portata via dal carro attrezzi dopo l’errore di guida che è costato la vittoria al monegasco, quando stava controllando la gara

di Leo Turrini

È persino possibile, se non addirittura probabile, che dopo questo clamoroso autogol Carletto sarà ancora più amato dai tifosi della Ferrari.

Per la semplice ragione che chi conosce almeno un minimo le storie dell’automobilismo sa perfettamente che l’errore appartiene anche al repertorio dei grandi campioni. Sbagliava Senna, sbagliava Schumi, solo per stare agli esempi che definiremo contemporanei.

Ieri in Francia ho sbagliato Leclerc. Clamorosamente. Forse si tratta dello svarione più grave nella breve carriera del monegasco. Anche perché adesso diventa quasi impossibile la rincorsa al sogno iridato.

"Confesso…". Ma è vero, sapete, che c’è una grandezza pure nella sconfitta. Dopo quella rovinosa uscita di pista, accaduta proprio quando la Ferrari sembrava in grado di prendere il largo nei confronti della concorrenza, Carletto non ha cercato scuse. Ha saggiamente rifiutato la cultura degli alibi, così dimostrandosi di ben altro spessore anche rispetto ai suoi tifosi, che già sui social si stavano affondando nel patetico tentativo di attribuire alla macchina la causa del disastro.

"Invece è tutta colpa mia – ha confessato Leclerc in diretta tv –. L’auto stava viaggiando splendidamente ed ero molto contento perché avevo respinto senza nemmeno dovermi dannare troppo l’assalto iniziale di Verstappen…Poi purtroppo ho perso il controllo della macchina, sono incappato in un errore di guida che non posso perdonarmi. Quando mi sono ritrovato contro le barriere ho urlato via radio tutta la mia disperazione perché mi sono immediatamente reso conto di quello che avevo fatto. Ho sperato di riuscire ad innestare la retromarcia, ormai il disastro era compiuto…"

Mea culpa. La lucida autoanalisi del Ferrarista si è trasformata persino in una sorta di dolorosa ammissione proiettata su quello che potrebbe essere il bilancio finale della stagione.

"Avevo già buttato via sette punti nella domenica di Imola, con questi 25, perché sono sinceramente sicuro che ce l’avrei fatta portare a casa la vittoria, sono 32 i punti che per colpa mia mancano in classifica. Se a fine stagione dovessi perdere il titolo per una trentina di lunghezze, saprei benissimo chi considerare responsabile. Me stesso…"

Ripartire. Lo stato d’animo di Leclerc, nel tardo pomeriggio francese, tendeva alla depressione acuta. Tra l’altro al Castellet Carletto ci è cresciuto, ci teneva tantissimo.

Tutta la squadra ha cercato di rincuorarlo. La gente di Maranello conosce perfettamente il valore del ragazzo, così come chi in passato ha avuto la fortuna di lavorare con Schumacher ricorda benissimo come pure al Campionissimo sia capitato di sbagliare. Ora si tratta di ripartire un’altra volta, nella consapevolezza che la Ferrari ha una macchina buonissima, ma l’intero gruppo, dagli ingegneri ai piloti a meccanici, può, anzi deve, compiere un ulteriore salto di qualità. Per fortuna che domenica si corre di nuovo, a Budapest. Chiodo schiaccia chiodo?

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