Ferrari, da sinistra Carlos Sainz e Charles Leclerc
Ferrari, da sinistra Carlos Sainz e Charles Leclerc
"E non svegliateci no, non ancora" (Ivano Fossati, La mia banda suona il rock). Per ora a Montecarlo il rock lo suona la Ferrari. Clamoroso il verdetto delle prove libere del giovedì: primo Carletto Leclerc, secondo Carlitos Sainz. E Lewis Hamilton dietro! Non è uno scherzo. Sul circuito glamour, sul tracciato delle Leggende, improvvisamente la Signora in Rosso si regala un pomeriggio “vintage”. Sugli spalti c’era anche un po’ di pubblico, secondo le regole anti Covid, e tra la gente un mormorio di stupore si è...

"E non svegliateci no, non ancora" (Ivano Fossati, La mia banda suona il rock). Per ora a Montecarlo il rock lo suona la Ferrari. Clamoroso il verdetto delle prove libere del giovedì: primo Carletto Leclerc, secondo Carlitos Sainz. E Lewis Hamilton dietro! Non è uno scherzo. Sul circuito glamour, sul tracciato delle Leggende, improvvisamente la Signora in Rosso si regala un pomeriggio “vintage”. Sugli spalti c’era anche un po’ di pubblico, secondo le regole anti Covid, e tra la gente un mormorio di stupore si è propagato di bocca in bocca, come un romantico tam tam. Come diceva Eduardo De Filippo: non è vero ma ci credo.

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CALMA. Naturalmente, qui urge una spiegazione. Per cominciare: era “solo” giovedì e in palio non c’era nulla. Ancora: sia la Mercedes che la Red Bull non hanno bisogno di scoprire carte e limiti. Dopo di che, il risultato (simbolico) resta. Un uno-due Ferrari nelle prove libere lo ritroviamo statisticamente in archivi semi ammuffiti.

"BENE COSÌ". È anche onesto aggiungere che Carletto Leclerc, che nel Principato corre in casa, è stato il primo a gettare acqua sul fuoco. "Sono ovviamente contento - ha spiegato il monegasco -. Tra l’altro in mattinata ero rimasto fermo per guai al cambio. Ma resto realista. I nostri avversari, da Hamilton a Verstappen, hanno margini di miglioramento ben più ampi dei nostri. Va bene così, però non credo ci sia la possibilità di puntare alla pole". Molto prudente anche l’altro Carletto, inteso come Sainz: "Noi stiamo lavorando bene. Non siamo la squadra più veloce, ci stiamo dando da fare per tornare ad esserlo". Sottinteso: non lo saremo qui a MontecarloMattia Binotto addirittura ha parlato d’altro: "Noi siamo concentrati sul 2022 e non lo nascondiamo - ha detto il capo del reparto corse -. Arrivare terzi nella classifica dei costruttori quest’anno è un obiettivo, ma non è fondamentale".

SORPRESA. Vabbè. Con la consueta cortesia, Lewis Hamilton ha definito "molto forte" la Ferrari in versione Montecarlo. Si sono accodati anche altri piloti, chissà quanto per esercizio di stile o per reale convinzione. Mettiamola così. Un miracolo Rosso sarebbe, appunto, un miracolo. Il pessimismo della ragione indica nella seconda fila in griglia il top delle speranze. Ma l’ottimismo della volontà batte altre strade.

RIPOSO. Oggi, da tradizione, a Montecarlo i motori restano spenti. Lavoreranno solo gli ingegneri al computer. Dietro le quinte si discuterà molto dei dubbi sulla regolarità dell’ala posteriore della Red Bull. Domani dalle 15 (diretta Sky) la caccia alla pole. Hai visto mai...