di Leo Turrini

Forse c’è una piccola luce in fondo al tunnel Ferrari. L’ha accesa Carletto Leclerc nel venerdì del Gran Premio di Spagna, firmando il terzo tempo di giornata alle spalle delle due imprendibili Mercedes di Hamilton e Bottas.

Naturalmente non è il caso di lasciarsi andare a frettolosi entusiasmi. Giusto per capirci, le due Red Bull di Verstappen e Perez non hanno cercato la prestazione in assetto da qualifica, accontentandosi del nono e del decimo posto.

Di sicuro, a scanso di equivoci, nella caccia alla pole (oggi dalle 15, diretta Sky) le gerarchie verranno ristabilite.

Per il momento, però, è confortante sapere che la Rossa pare a suo agio su un tracciato classico come quello catalano. In un periodo storicamente delicato come quello che il Cavallino sta vivendo attualmente, anche minuscoli segnali di ripresa vanno salutati con soddisfazione.

Per onestà intellettuale, è da escludere che oggi Leclerc e Sainz siano in grado di inserirsi nella lotta per la conquista della pole position. Nella migliore delle ipotesi, i due ferraristi potranno collocarsi nei paraggi della seconda fila. E rimane sempre da scoprire come si comporterà la macchina sul passo gara: sono anni che la Rossa non riesce a gestire bene le gomme e questo ormai è un mistero buffo, se non fosse che non c’è proprio niente da ridere.

Ne riparliamo domani.