Milan Skriniar e Marcelo Brozovic, entrambi a segno in una vittoria del tutto meritata
Milan Skriniar e Marcelo Brozovic, entrambi a segno in una vittoria del tutto meritata
di Mattia Todisco Per la prima volta dall’inizio della fase a gironi, l’Inter è in uno dei due posti che garantiscono la qualificazione agli ottavi di Champions. L’impresa non è terminata, ma il successo per 3-1 in casa dello Sheriff (ora superato di un punto) è quel che serve per approcciarsi al derby di domenica e alle ultime due gare del raggruppamento. I nerazzurri dominano. Bissano con merito la vittoria ottenuta contro lo stesso avversario al Meazza due settimane prima. Subiscono solo nel finale il sigillo della bandiera per una disattenzione su calcio piazzato, ma il...

di Mattia Todisco

Per la prima volta dall’inizio della fase a gironi, l’Inter è in uno dei due posti che garantiscono la qualificazione agli ottavi di Champions. L’impresa non è terminata, ma il successo per 3-1 in casa dello Sheriff (ora superato di un punto) è quel che serve per approcciarsi al derby di domenica e alle ultime due gare del raggruppamento. I nerazzurri dominano. Bissano con merito la vittoria ottenuta contro lo stesso avversario al Meazza due settimane prima. Subiscono solo nel finale il sigillo della bandiera per una disattenzione su calcio piazzato, ma il risultato è già in cassaforte.

La partita è a senso unico. Occasioni tutte e solo da una parte, eppure il miglior attacco del campionato italiano non riesce a sfondare. Manca sempre un centimetro, a Dzeko per centrare la porta di testa da pochi passi, a Lautaro per insaccare invece di colpire il montante. Athanasiadis, che già aveva bloccato il Real a Madrid con una prestazione super tra i pali, diventa protagonista anche nella serata di Tiraspol. Lo 0-0 dell’intervallo è un mezzo miracolo per lo Sheriff, presentatosi al Meazza con l’intenzione di colpire di rimessa e che nel secondo confronto arretra ancora di più il baricentro, lasciando che i difensori dell’Inter arrivino quasi sulla trequarti avversaria. La pecca dei campioni d’Italia è che dopo 45’ con 14 tentativi a 1 è inimmaginabile essere ancora in parità. Inzaghi ci prova cambiando un uomo dopo l’intervallo: Dumfries per Darmian. È una sostituzione che serve a non rischiare di restare in dieci, visto che l’italiano è ammonito.

La pressione dell’Inter resta costante e la squadra di casa bada sempre di più a difendersi. Contro una formazione così chiusa serve pulizia nelle giocate, magari un’illuminazione del singolo, che arriva da Marcelo Brozovic: dribbling al limite dell’area e diagonale col destro nell’angolo basso. Il croato, in scadenza di contratto a giugno, dimostra una volta di più di essere insostituibile per questa Inter. Uscito Dimarco, si prende anche la responsabilità dei calci piazzati e pennella dal corner il pallone che Skriniar riesce (al terzo tentativo in pochi secondi) a indirizzare dentro la porta per l’agognato raddoppio.

Lo Sheriff si arrende. I tentativi offensivi si limitano a qualche timida transizione controllata senza affanni dall’Inter, protetta dal trio Skriniar-De Vrij-Bastoni e da un ritrovato Vidal, indemoniato nei contrasti, incisivo quando avanza. C’è gloria per l’altro cileno, Alexis Sanchez, che appena entrato infila il tris sfruttando un grave errore di Dulanto. Sorride, lui che nelle passate settimane non aveva nascosto la delusione per lo scarso impiego. Nel recupero Traore si toglie la soddisfazione di un gol all’Inter che potrà raccontare in tarda età ai nipotini. I tre punti restano in tasca ai nerazzurri. Meritatamente. Domenica ci sarà un derby che ha la medesima importanza per essere protagonisti anche tra i confini nazionali.