24 mar 2022

Le Cassandre peggio dei rivali

italo cucci
Sport

Italo Cucci

Ecco Palermo, ecco Italia-Macedonia del Nord con tanta pena. Qatar, non Qatar? Che stupida canzonetta. Mi guardo intorno e vedo e sento l’orma dei passi spietati. Più degli avversari temo le cassandrate degli alleati. Torna in testa la Svezia, un altro mondo. Medito. Dopo la paratissima di Zoff ho imparato che con la Nazionale si può soffrire, perdere e vincere senza intaccare la forse infantile Gloria Azzurra. Era il 5 luglio 1982, Italia-Brasile al Sarriá di Barcellona, minuto 89, stacco di testa di Oscar, palla all’angolo alla destra di Zoff, sarebbe il 2 a 2, vittoria brasiliana, ma Dino l’inchioda sulla riga di porta e scrive la storia. Campioni del Mondo. Pochi secondi hanno meritato un libro, cosa dovremmo scrivere sui patimenti e la gioia degli ultimi anni se non fossimo vaccinati da Spagna 82 e Germania 2006?

Paura di che? Maldigerito il niet a Russia 2018 siamo oggi in tremarella come se l’Italia di Mancini non avesse cambiato il mondo azzurro con una vittoria - Europa 2020 - che vale un Mondiale. Io l’ho attesa per 53 anni, Mancio ne aveva quattro, Wembley la cattedrale che ci ha consegnato la Coppa, cos’è successo? Ci siamo spenti sui rigori sbagliati di Jorginho?

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