Lo chiama "Robert", perchè tra animali del gol ci si chiama per nome. Ci si annusa, si ruba con gli occhi per migliorare e ci si sfida là dove il calcio è Cassazione: la zona gol. Lì, dove tutto è meraviglioso espietato, Ciro ha vinto la Scarpa d’Oro e dice: "Un onore batterlo nella corsa a quel trofeo". Lì, dove Robert Lewandowski, a prescindere, è una montagna alta da scalare che ha vinto tutto, ma proprio tutto col Bayern Monaco. Simone Inzaghi però, mette Ciro sul piano di ’Robert’: "Parliamo dei due attaccanti più forti al mondo", dice convinto e si gode questo ritorno agli ottavi di finale di Champions della Lazio a distanza di 20 anni, quando lui era in campo nell’era Cragnotti. Inzaghi non abbocca alla ’crisetta’ dei bavaresi che in Bundesliga hanno frenato contro Arminia ed Eintracht: "Che vuol dire? Non ha vinto ma prima ne aveva infilate 5 di fila". In panchina con Flick, il tecnico che ha forgiato il SuperBayern campione di tutto, ci sarà un vice amatissimo da queste parti, Miro Klose, mentre le assenze di lusso si chiamano Douglas Costa, Muller e Pavard. Nella Lazio, al fianco di Ciro giocherà Correa. Lazzari, recuperato, torna titolare.

Lazio (3-5-2): Reina; Patric, Acerbi, Musacchio; Lazzari, M.Savic, Leiva, L. Alberto,Marusic; Correa, Immobile. All.: Inzaghi.

Bayern M. (4-2-3-1): Neuer; Süle, Boateng, Alaba, Davies; Kimmich, Goretzka; Sané, Musiala, Coman; Lewandowski. All.: Flick.