Inter, Lautaro Martinez (foto Newpress)
Inter, Lautaro Martinez (foto Newpress)

Milano, 3 dicembre 2019 - Dolcissimo è il risveglio in casa Inter il giorno dopo il sorpasso sulla Juventus. Soddisfazione per il primato in classifica, ma soprattutto per la progressiva crescita del rendimento della squadra, nonostante qualche infortunio di troppo, in mediana e in avanti. "Non guardiamo alla classifica né ci culliamo, ma osserviamo le prestazioni e la cultura del lavoro", fa notare l’ad Beppe Marotta. Ben sapendo che se i nerazzurri si sono arrampicati fin lassù molti dei meriti sono dell’allenatore ("Conte è un vincente che fa rendere al meglio la squadra") ma pure di Lautaro Martinez. Il Toro non smette di stupire. Preziosissime perle d’autore sparse in giro per l’Europa, fra campionato e Champions League. I numeri confermano che proprio l’argentino al momento è uno degli attaccanti più prolifici del continente. In particolare, come evidenziato da OptaSports, Lautaro è il giocatore più giovane tra quelli che, all’interno dei cinque principali campionati europei, hanno segnato almeno tredici gol in tutte le competizioni.

Il momento magico del bomber (implacabile soprattutto nella prima mezz’ora di gioco) non passa inosservato soprattutto agli occhi degli operatori di mercato. Perché il ragionamento è molto semplice: il centravanti dell’Inter è fra i più bravi in circolazione. Con la conseguenza che si rende necessario, prioritario e indifferibile il rinnovo del contratto, togliendo (o aumentando in maniera consistente) la clausola che consentirebbe a qualche 'big' estera di portarsi via il calciatore già la prossima estate pagando "appena" 111 milioni.

E’ evidente. Ad oggi il 22enne attaccante di Bahia Bianca vale molto di più. E pur essendo sotto contratto con i nerazzurri (sottoscritto prima dell’arrivo dell’ad Marotta) fino al giugno 2023, la sensazione è che con l’inizio del nuovo anno le parti possano mettersi attorno ad un tavolo e ridiscutere le condizioni. Lo stesso Marotta, però, prova a depistare, spegnendo focolai di eventuali dissidi: "Blindare Lautaro con il rinnovo? Per ora non è necessario, è un bravo ragazzo riconoscente all’Inter e che conosce le nostre prospettive di crescita. La posizione contrattuale non è assolutamente compromettente. Di sicuro la società non vuole privarsi dei suoi asset". E ancora: "Il mercato è imprevedibile, c’è sempre la volontà dei giocatori di scegliere il proprio destino ma Lautaro sa benissimo la stima e la fiducia che abbiamo nei suoi confronti. Non c’è motivo di immaginare un contrasto nell’ambito di una negoziazione del contratto".

Ma siccome le sirene da Barcellona diventano ogni giorno più insistenti (con Messi primo sponsor del suo più giovane connazionale), l’intenzione della società pare comunque quella di volersi confrontare col giocatore e il suo entourage. Il problema non è il termine, lo è in parte l’ingaggio da 1,5 milioni (inferiore rispetto a quanto l’argentino sta dimostrando sul campo). Ma il vero nodo è la clausola posta a quota 111. Marotta vuole eliminarla, a costo di raddoppiare lo stipendio a Lautaro allungandogli di un anno l’accordo. Anche per questo nel pranzo uff iciale dell’Uefa di martedì prossimo, poche ore prima di Inter-Barcellona (match decisivo per le sorti dei nerazzurri in Champions), a tavola si parlerà di tutto ma non del futuro di Lautaro Martinez. Per ora "blindato" a parole. In attesa di una firma attesa all’inizio del 2020.