Larissa Iapichino, 19 anni, detentrice del record mondiale under 20: sarebbe stata la sua prima Olimpiade
Larissa Iapichino, 19 anni, detentrice del record mondiale under 20: sarebbe stata la sua prima Olimpiade
di Giampaolo Marchini Un atterraggio sfortunato, la torsione innaturale del piede destro – quello di stacco – che resta piegato nella sabbia della pedana e quella sensazione sgradevole che resta dopo qualcosa che non andava più come prima. Larissa Iapichino non si è subito resa conto che la vittoria ai campionati italiani di Rovereto sarebbe stata l’ultima della sua estate e le Olimpiadi di Tokyo una chimera. Già, perché il responso non ha lasciato dubbi dopo gli esami: ’distrazione dei fasci anteriori del legamento deltoideo’. Tradotto: nessuna competizione a cinque cerchi per la giovanissima saltatrice in lungo fiorentina. L’Italia dell’atletica a poche ore dalla chiusura delle qualificazioni, dovrà fare...

di Giampaolo Marchini

Un atterraggio sfortunato, la torsione innaturale del piede destro – quello di stacco – che resta piegato nella sabbia della pedana e quella sensazione sgradevole che resta dopo qualcosa che non andava più come prima. Larissa Iapichino non si è subito resa conto che la vittoria ai campionati italiani di Rovereto sarebbe stata l’ultima della sua estate e le Olimpiadi di Tokyo una chimera. Già, perché il responso non ha lasciato dubbi dopo gli esami: ’distrazione dei fasci anteriori del legamento deltoideo’. Tradotto: nessuna competizione a cinque cerchi per la giovanissima saltatrice in lungo fiorentina.

L’Italia dell’atletica a poche ore dalla chiusura delle qualificazioni, dovrà fare a meno di una potenziale protagonista da medaglia; ma Larissa Iapichino perde soprattutto una grande occasione di crescita perché nelle sue corde c’era certamente un salto da podio, ma allo stesso modo l’avventura olimpica sarebbe stata una prova generale per il futuro e non solo a cinque cerchi. Per la 19enne atleta porta colori delle Fiamme Gialle una rinuncia concordata proprio con la società di appartenenza prima di tutto per preservare Larissa. Un incidente le cui conseguenze, così come le terapie da affrontare, saranno valutati con attenzione nelle prossime ore; ma che purtroppo cancella la possibilità per l’azzurrina di fare la sua prima Olimpiade.

Ci sarà tempo per rifarsi, certo, ma la delusione è grande anche se la fiorentina, come suo costume, prova a reagire subito e affida al suo profilo Instagram le prime riflessioni su quanto accaduto, ripercorrendo la gara tricolore in Trentino: "Sabato sera durante la mia gara ai campionati italiani assoluti ho avuto un incidente al quinto salto chiudendo in sabbia. Essendo purtroppo (o per fortuna) un tipo molto testardo ho comunque voluto concludere la serie dei salti". Testardaggine che l’aveva portata anche a cambiare allenatore da poco tempo, affidandosi a babbo Gianni, che era stato anche allenatore di mamma Fiona May. Una scelta che era stata proprio lei a prendere con decisione, spiegando come fosse una opzione tecnica voluta solo e soltanto da lei, per fare esperienza alle sue prime Olimpiadi.

La sfortuna, però, ha recitato una parte non richiesta, costringendo Larissa al forfait: "Devo ancora fare ulteriori accertamenti – prosegue la giovanissima sui social –. Ma, a detta degli specialisti, il periodo di guarigione e recupero mi impediranno purtroppo la partecipazione alle Olimpiadi. Sono dispiaciuta e amareggiata per questa situazione, ma cercherò di affrontare il tutto con la mia solita positività e motivazione". Positività e motivazione che l’hanno sempre spinta a guardare sempre e comunque avanti anche dopo i momenti di difficoltà, come dopo la prova opaca al Golden Gala di Firenze, con la risposta arrivata poi – a maturità conclusa – proprio a Rovereto.

"Nonostante sia molto giovane – conclude Larissa – ammetto che non sia facile vedersi scivolare di mano il sogno olimpico, ma penso che l’appuntamento sia solo rimandato. O almeno è ciò che continuerò a sognare. A presto!” E in questo saluto c’è tutta la sua voglia di reagire subito e riprendersi quello che la sorte le ha tolto.

Tanti gli attestati di solidarietà arrivati. Primo fra tutti quelli del presidente della Fidal, Stefano Mei: "Dispiace che Larissa debba fermarsi ma è tanto giusto quanto inevitabile che le cose vadano così. Un’atleta del suo valore, con le sue prospettive, deve puntare per prima cosa all’integrità. Sono certo che questo inconveniente non arresterà la crescita: ci si ferma ora, per tornare più forti".