"Ho sbagliato, doveva cacciare Koeman prima": lo ha detto il presidente Joan Laporta parlando del recente cambio sulla panchina blaugrana. Le trattative per riportare al Camp Nou Xavi, suo successore designato, sono ancora in corso. Per questo il presidente blaugrana non ha potuto ancora...

"Ho sbagliato, doveva cacciare Koeman prima": lo ha detto il presidente Joan Laporta parlando del recente cambio sulla panchina blaugrana. Le trattative per riportare al Camp Nou Xavi, suo successore designato, sono ancora in corso. Per questo il presidente blaugrana non ha potuto ancora confermare l’ingaggio dell’ex centrocampista. L’esonero del tecnico olandese, mercoledì sera dopo la sconfitta con il Rayo Vallecano, è stato deciso perché, ha spiegato Laporta, "la situazione non era sostenibile" e la squadra "non era sulla buona strada per raggiungere gli obiettivi della stagione, che sono la conquista dei titoli". Il presidente ha anche ammesso che la scelta è arrivata tardi: "Forse - ha dichiarato - avremmo dovuto licenziare Koeman prima e me ne assumo la responsabilità. Pensavamo che avesse bisogno di sostegno, ma ovviamente stavamo andando alla deriva". Per correre ai ripari ora serve Xavi, il prima possibile. Laporta quasi lo lusinga: "Sta crescendo molto bene e ho ottime referenze su di lui, da persone a lui vicine e da persone che lo conoscono meglio di me". Inoltre "parlo spesso con lui. So benissimo cosa pensa della squadra, le sue opinioni e cosa pensa si debba fare". Un tentativo, forse, di accelerare i tempi della sua dipartita dal club qatariota dell’Al-Sadd. "Non voglio compromettere le trattative, so che c’è il nome di Xavi, ma esistono anche altre opzioni. Ci apprezziamo a vicenda e la mia opinione è molto buona. Ho sempre detto che un giorno avrebbe allenato il Barca".