23 mar 2022

La Uefa prepara il salary cap e abbandona il Fair play finanziario

Nuove regole previste per le società: gli ingaggi non potranno superare il 70 per cento del fatturato

NYON (Svizzera)

Se il fair play finanziario non si fosse rivelato inefficace, si potrebbe definire una svolta quella che sta per arrivare dalla Uefa: solo che le regole per limitare lo strapotere dei club più ricchi non hanno funzionato, quindi la scelta di andare verso un tetto dei salari sembra più un tentativo nuovo o una resa, piuttosto che una svolta.

Secondo le indiscrezioni riportate dal New York Times, la Uefa sarebbe pronta a dire addio al Fair Play finanziaro. Il giornale americano ha anticipato alcune delle idee del presidente Aleksander Ceferin (nella foto), citando persone vicine ai progetti portati avanti dalla confederazione europea del calcio.

L’idea di Ceferin sarebbe quella di proporre un salary cap: le squadre partecipanti alle competizioni Uefa non potrebbero spendere in stipendi più del 70 per cento del proprio fatturato. Un sistema che funziona da decenni nella Nba del basket e che quest’anno è stato introdotto anche nella Formula 1, seppure con modalità diverse (gli ingaggi dei piloti sono esclusi dal tetto).

Secondo il New York Times, le novità dovrebbero essere inserite nelle regole ufficiali Uefa alla prossima riunione del Comitato Esecutivo, già calendariata per il prossimo 7 aprile. Il modello di riferimento, viste le regole, sarebbe la Liga, anche se anche in Spagna i requisiti sono più stringenti.

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