Italo Cucci

Il titolo di questa ripresa azzurra è classico: Miseria e Nobiltà. Piace a tutti il ritorno della Nazionale, perché ripristina quel grande senso di gioia procurato dalla nobilissima Bell’Italia di Mancini ch’è andato via via affievolendosi con l’approccio al campionato, soprattutto per colpa del miserrimo calciomercato che sarà ricordato non tanto per i presunti affari di questo o quel club ma per il ripudio di Ronaldo e l’esilio di Donnarumma. Il caso di Gigio – certo arricchito di euro ma impoverito di gloria – preoccupa visto che fa il panchinaro al Psg.

Non so quanto sia forte, il ragazzo, ma mi auguro che Mancini gli restituisca la serenità ch’è la prima dote di un portiere: fino a un mese fa pareva concorrere al Pallone d’Oro che Parigi immagino vorrà consegnare – trattandosi di un riconoscimento…locale – a Leo Messi. O a Mbappé, forse per essere stato valutato duecento inutili milioni. Certo ci si aspetta un altro miracolo da Mancini e dalla sua Italia, sospettando che la doppietta Europei Mondiale sia praticamente impossibile.

Segue all’interno