Paolo Franci

Quanto è difficile essere un popolo di Jovanotti. Con la ’J’, sì. Il primo Jovanotti, quello che pensava positivo e ’Gimme Five’, dammi il cinque. Perché a tirarcela da soli duellando con la scaramanzia non siamo secondi a nessuno. Già la situazione è da ansiolitici – l’ha detto il Mancio che l’ansia c’è per lui e i suoi figuratevi per noi che non siamo abituati – e che facciamo noi per continuare a farci del male? Sottolineiamo come l’Irlanda non prenda gol in casa dall’inizio delle qualificazioni immaginandola come i draghi del Trono di Spade o il Venom della Marvel. Eppoi, ti pare? Come non ricordare che ai tempi in cui il pallone era cucito con lo spago, il 21 gennaio del ’58 due signori di nome Jimmy (Mc Ilroy) e Wilbur (Cush) ci infilzarono due volte sbattendoci fuori dal Mondiale? Dove? Lì a Windsor Park dove i Nostri giocano stasera. Nient’altro? Ah beh certo, si sottolinea come quell’Irlanda che ci rifilò una pedata nelle terga era modesta come questa, giusto per trovare un’altra assonanza.

E allora sapete che c’è? Tra tutti ’sti ricordi sarà il caso di rinfrescare la memoria e rammentare che i ragazzi, i nostri ragazzi, negli ultimi tre anni ne hanno combinate di ogni facendo strabuzzare gli occhi al mondo. Che la nostra fiducia se la sono straguadagnata. E che macumbe e streghe del passato possono restarsene lì dove sono. Siamo i Campioni d’Europa diamine! È la notte per ricordarlo a tutti. Forza ragazzi.