Paolo Franci

Fossimo teorici delle cospirazioni lo vedremmo ben distinto lì sullo sfondo, il Grande Vecchio. Il Burattinaio che tutto fa e disfa nelle cose del nostro calcio. E allora, in controluce, scorgeremmo quel Grande Vecchio agitarsi dietro la temutissima Serie Asl. Sì, quella che (giustamente) se ne frega degli equilibri del campionato e non se ne sta lì con l’album dei calciatori positivi a soppesare par condicio, precedenti ed eccezioni. Per fortuna, non siamo teorici del complotto, ci mancherebbe. Anche se poi, come diceva Andreotti, a pensar male si fa peccato ma spesso si indovina. In ogni caso, il contrasto tra chi ha lavorato duro e per mesi sui protocolli - necessari a far ripartire il campionato – e chi ferma le partite per motivi di salute si trasforma in un incubo pallonaro che arriva ad agitare la peggiore delle eventualità: i playoff. Sì, i playoff. Cioè, se gli stop delle Asl moltiplicheranno i loro effetti come le piaghe d’Egitto, la soluzione rimasta sarebbe solo quella. Orrendo. Ora, siamo ancora lontani da opzioni trancianti ed estreme, però sarà il caso di darsi una regolata. Per carità! Non intendo mettere bocca nelle sacre prerogative dei medici delle Asl - ci mancherebbe - però è chiaro come sia necessaria uniformità per evitare non solo i veleni che hanno inondato (non solo) i social, ma anche la picchiata verso il basso della credibilità del pallone.

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