25 apr 2022

La prima di Vale nel giorno di Quartararo

Yamaha trionfa a Portimao sotto gli occhi del Dottore al debutto nel paddock. Bagnaia che rimonta: dall’ultima all’ottava posizione

riccardo galli
Sport
Valentino Rossi, 43 anni, proprietario del team VR 46: a pochi mesi dal ritiro dalle corse ieri era al debutto in pista da ex pilota
Valentino Rossi, 43 anni, proprietario del team VR 46: a pochi mesi dal ritiro dalle corse ieri era al debutto in pista da ex pilota
Valentino Rossi, 43 anni, proprietario del team VR 46: a pochi mesi dal ritiro dalle corse ieri era al debutto in pista da ex pilota

dall’inviato Riccardo Galli

PORTIMAO (Portogallo)

Un applauso Bagnaia lo merita. Perché alla fine, nel Gp senza Italia di Portimao, il tricolore più pregiato (insieme a quello di Aprilia, sul podio con Aleix Espargaro), l’ha portato proprio lui. Ottavo posto sotto la bandiera a scacchi dopo essere partito dall’ultima casella della griglia, con una spalla che non si è spezzata per miracolo dopo il botto infernale di sabato, e il via libera a correre firmato dal medico solo quattro ore prima del Gp, insomma, chiedere a Pecco di fare di più, sarebbe stato un errore madornale. Così, fra antidolorifici in quantità industriale e ancora negli occhi la foto del brutto incidente nelle prequalifiche, Bagnaia ha portato a casa il massimo, al termine di una domenica che ha visto tornare alla vittoria il campione del Mondo in carica, Quartararo, che proprio con il trionfo in Portogallo, è andato prendersi (in coabitazione con Rins) la testa della classifica 2022. Gara anche noiosa quella comandata da Quartararo che ha vinto sulla Ducati (quella Pramac) di Zarco e appunto sull’Aprilia sempre più bella sorpresa del Mondiale, che ha trovato con Aleix Espargaro un passo che potrebbe profumare di titolo. La cronaca del Gp racconta poi un altro paio di spunti: la caduta con cui ha abdicato la sua trasferta portoghese, Enea Bastianini, ‘ferito’ al polso sabato e ieri sempre lontanissimo dal risultato migliore e la ‘birillata’ con cui Jack Miller ha steso la Suzuki di Mir, in un duello che senza il patatrac avrebbe potuto definire una, se non due, posizioni sul podio. Già, Miller, croce e delizia della Ducati che senza quella staccata incontrollabile con cui si è messo fuori causa (oltre ovviamente ad affondare Mir), avrebbe potuto portare in casa delle Rosse qualcosa di più corposo del pur buon piazzamento di Bagnaia.

"Sono contento di come sono andate le cose _ il commento di Pecco _, ma il problema alla spalla ha ancora qualcosa da chiarire… parlo dei legamenti e per questo martedì (domani ndr) farò una. nuova ecografia. Di sicuro, nonostante il dolore, le sensazioni che mi ha dato la moto sono molto positive".

"Se l’ultima chiamata per il titolo è già troppo vicina? _ conclude _. Mi piace continuare a vedere il bicchiere mezzo pieno, ma i punti di distacco sono davvero tanti".

Una battuta di Aleix Espargaro (Aprilia), secondo nella classifica mondiale, ‘sotto’ di soli tre punti. "Sì, ci siamo anche noi e la moto continua a darmi un ottimo feeling. Siamo sempre stati lì, attaccati ai primi e il podio lo abbiamo meritato".

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