Federica Pellegrini farà almeno altre tre edizioni dei Giochi Olimpici, anche se non dentro una vasca. Ancora prima di ritirarsi ha già vinto la prima competizione del post carriera: ieri è stata eletta nella rappresentanza degli atleti all’interno deo Cio. La Pellegrini (nella foto con Matteo Giunta) ha ottenuto ben 1.658 preferenze su un totale di 6.825 atleti votanti, ora l’olimpionica azzurra resterà in carica per circa 7 anni (fino...

Federica Pellegrini farà almeno altre tre edizioni dei Giochi Olimpici, anche se non dentro una vasca. Ancora prima di ritirarsi ha già vinto la prima competizione del post carriera: ieri è stata eletta nella rappresentanza degli atleti all’interno deo Cio. La Pellegrini (nella foto con Matteo Giunta) ha ottenuto ben 1.658 preferenze su un totale di 6.825 atleti votanti, ora l’olimpionica azzurra resterà in carica per circa 7 anni (fino al termine di Los Angeles 2028). Oltre alla Pellegrini sono stati eletti il cestista Pau Gasol (Basket), Maja Wloszczowska (Ciclismo) e Yuki Ota (Scherma). I nuovi membri CIO sono stati scelti tra 30 candidati complessivi. L’Italia ha avuto, prima di lei, soltanto Manuela Di Centa in questo ruolo.

"Onestamente non me l’aspettavo, questo sarà il mio lavoro a tempo pieno fino al 2028", ha raccontato Federica in una conferenza stampa a Casa Italia a Tokyo. "Sapevamo tutti che era molto difficile, siamo partiti pessimisti anche perché sapevo di non poter fare una grandissima campagna elettorale visti gli impegni in piscina. Poi il 2 abbiamo fatto l’ultima rincorsa a cercare voti nella mensa del villaggio – ha spiegato la Divina –. Sono molto contenta, il fatto di avere subito la possibilità, dopo l’ultima Olimpiade, di rimanere nel mio mondo e fare qualcosa di concreto era forse un sogno a cui non volevo credere. Ma si è realizzato".

Primatista mondiale dei 200 stile libero, unica donna nella storia del nuoto ad aver centrato cinque finale consecutive alle olimpiadi nella stessa specialità, con l’ingresso nel Cio Federica Pellegrini entrerà automaticamente anche nella Giunta e nel Consiglio Nazionale del Coni.

"Mi piacerà lavorare con Giovanni Malagò sotto un diverso aspetto che non è quello del rapporto presidente-atleta. Lui è stato il primo a credere in questa battaglia. Imparerò molto, ne sono certa", racconta l’ex nuotatrice, che spiega ancora: "E’ stata l’affluenza alle urne piu’ elevata di sempre, ringrazio tutti e spero di ricambiare la fiducia. Lavorerò per le problematiche degli atleti, che quando affrontano un evento con molte pressioni come l’Olimpiade devono avere un aiuto psicologico importante. E anche il doping è un argomento centrale".

d. r.