di Riccardo Galli Nasconde alla grande la carta d’identità, Valentino Rossi. Sorride, accarezza la sua nuova Yamaha timbrata Petronas e lancia subito segnali di sfida. Ok, per la verità, non si fa scappare il concetto di "caccia al Mondiale", ma le sensazioni sono ugualemte forti e chiare. Del resto, le caratteristiche della M1 su cui salirà nel 2021 sono identiche a quelle delle Yamaha del team factory. Il team dove qualche mese fa ha chiuso la sua avventura (dopo 15 stagioni, le ultime 8 tutte di fila) per ricominciarla, appunto, in Petronas: a 42 anni. E poi,...

di Riccardo Galli

Nasconde alla grande la carta d’identità, Valentino Rossi. Sorride, accarezza la sua nuova Yamaha timbrata Petronas e lancia subito segnali di sfida.

Ok, per la verità, non si fa scappare il concetto di "caccia al Mondiale", ma le sensazioni sono ugualemte forti e chiare. Del resto, le caratteristiche della M1 su cui salirà nel 2021 sono identiche a quelle delle Yamaha del team factory. Il team dove qualche mese fa ha chiuso la sua avventura (dopo 15 stagioni, le ultime 8 tutte di fila) per ricominciarla, appunto, in Petronas: a 42 anni.

E poi, diciamolo chiaramente, Rossi il Mondiale, il suo Mondiale, l’ha già vinto. Tenendo accesi i riflettori su una stagione che parte senza superfavoriti, senza protagonisti accreditati di diritto, senza (o al massimo a mezzo servizio) Marquez. Lui, invece c’è ed è di nuovo pronto a farsi sparare addosso i riflettori del numero uno. In pista come nel cuore della gente.

Gli basta accarezzare la sua nuova Yamaha, restarne assorbito, in positivo, dalla colorazione aggressiva, per trasformarsi nel primo vincitore del Mondiale 2021.

"Il mio obiettivo? – corre subito Valentino – Voglio essere competitivo, voglio stare il più vicino possibile alle posizioni importanti, voglio vincere. Vincere qualche gara, puntare sempre al podio". Grinta e voglia di stupire sono il mix che Rossi utilizzata per mettere in moto il 2021, ovvero la stagione che potrebbe essere l’ultima della sua infinta carriera. Ultima, o forse no. Già, perché Vale un pensierino al 2022, a quando sulla carta d’identità che dicevamo, ci sarà scritto addirittura ’anni 43’, lui, un pensierino a salire ancora sulla Yamaha lo sta facendo. Altro che.

"Sono molto motivato – rilancia –, sono orgoglioso di essere in Petronas, un team giovane, ambizioso e con le idee chiare. E poi la moto... insomma, è la stessa che avevo qualche settimana fa e quindi...". Quindi, Rossi potrà ripartire subito spingendo al massimo e magari dare fastidioso ai ragazzini (favoriti) della Suzuki, Mir e Rins, come a Vinales e Quartararo (i nuovi titolari della squadra Yamaha factory) e ovviamente a Franco Morbidelli che da ieri è il nuovo compagno di avventura. Strana e bella la storia di Vale e Franco, amici, praticamente fratelli, da sempre e adesso anche coppia da brividi in MotoGp.

"Morbido è uno dei miei ragazzi – racconta con orgoglio Rossi –. Ci alleniamo insieme, siamo sempre stati insieme in moto. Ci siamo sfidati in mille maniere e adesso ci prepariamo a farlo anche nella classe più importante del Mondiale".

Morbidelli sorride, incassa la pacca sulla spalla di zio Valentino e racconta le sensazioni di un’avventura che solo un paio di stagioni fa poteva sembrare solo e soltanto un bel sogno. "Con Vale – dice – abbiamo un legame molto forte, da tantissimo tempo. Credo che impareremo molto l’uno dall’altro, ma a Valentino auguro di cuore una grandissima stagione".