11 mar 2022

La Juve guarda oltre Dybala: Jorginho e Zaniolo

Jorginho, 30 anni: è in scadenza al Chelsea nel 2023 ma con le recenti sanzioni non potrebbe partire
Jorginho, 30 anni: è in scadenza al Chelsea nel 2023 ma con le recenti sanzioni non potrebbe partire
Jorginho, 30 anni: è in scadenza al Chelsea nel 2023 ma con le recenti sanzioni non potrebbe partire

Il rinnovo di Dybala è congelato– termine elegante per dire che è sempre più lontano – e altri nomi invece si scaldano per il futuro prossimo della Juve. Il primo è quello di Jorginho, vecchio obiettivo dei biaconeri fin dai tempi di Sarri, e ideale playmaker: un ruolo che né Arthur, né Locatelli, né Zakaria hanno nel Dna. C’è un problema, però: il Chelsea colpito dalle sanzioni dovrà far partire i giocatori in scadenza (e allora la Signora può benissimo puntare a Rudiger per la difesa) ma sarà obbligato a tenere quelli sotto contratto: come l’azzurro, appunto, che scade nel 2023. Solo una revisione delle misure che colpiscono Abramovich e il suo club potrà consentire un assalto per il metronomo che ha portato l’Italia di Mancini sul tetto d’Europa. Jorginho rappresenterebbe anche una soluzione relativamente più economica rispetto a Pogba, zavorrato da un contratto principesco allo United.

Al posto di Paulo potrebbe arrivare Zaniolo, se la Roma deciderà di cederlo. Con Chiesa, formerebbe una coppia di esterni da sogno, con la corsa e la possanza tanto apprezzate da Allegri. Max continua a definire impossibile lo scudetto a dieci giornate dalla fine con sette punti di distacco dalla vetta (sarebbero poi 8, se l’Inter dovesse vincere il recupero col Bologna) e soprattutto tre squadre davantie tutte a più di quattro punti.

Domani pomeriggio la Juve è attesa dalla sfida di Marassi con la Samp. Chiellini non è ancora recuperato (ma manca poco), lo sono invece Alex Sandro e De Sciglio e l’emergenza infortuni è appena meno marcata rispetto alle ultime sfide. A Genova può allungarsi a 15 la serie di partite utili, l’inseguimento a fari spenti continua, mettendo sempre più pressione a Milan, Inter e Napoli.

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