Mauro Icardi, 28 anni, è rimasto al Psg dove però dovrà cercare spazio in squadra tra Messi, Mbappé e Neymar: la Juve potrebbe cercarlo di nuovo a gennaio
Mauro Icardi, 28 anni, è rimasto al Psg dove però dovrà cercare spazio in squadra tra Messi, Mbappé e Neymar: la Juve potrebbe cercarlo di nuovo a gennaio
di Paolo Grilli I fuochi di artificio sono rimasti nel deposito. La nuova Juve, oltre che sul campo, si è vista compiutamente anche sul mercato. Locatelli, Kean, Kaio Jorge e Ihattaren non possono essere derubricati a colpi minori, certo, – specialmente in era Covid – ma chi aveva fatto della sensazione la cifra del proprio operato, da CR7 fino a Chiesa, ha chiaramente scalato marcia. Puntando sui giovani e con questo posticipando, di fatto, gli obietivi di grandezza. Jorge è stato escluso ieri dalla lista Champions, giusto per chiarire. I quattro neo...

di Paolo Grilli

I fuochi di artificio sono rimasti nel deposito. La nuova Juve, oltre che sul campo, si è vista compiutamente anche sul mercato. Locatelli, Kean, Kaio Jorge e Ihattaren non possono essere derubricati a colpi minori, certo, – specialmente in era Covid – ma chi aveva fatto della sensazione la cifra del proprio operato, da CR7 fino a Chiesa, ha chiaramente scalato marcia. Puntando sui giovani e con questo posticipando, di fatto, gli obietivi di grandezza. Jorge è stato escluso ieri dalla lista Champions, giusto per chiarire.

I quattro neo bianconeri hanno un’età media di 20 anni e mezzo: sono già a tutti gli effetti gli emblemi del nuovo corso bianconero, quello che ha visto il club spendere “soli“ 20 milioni in questa sessione, dodici volte meno rispetto a tre anni fa quando a Torino arrivò l’“alieno“ CR7, e con lui Bonucci, Cancelo, Emre Can, Favilli e Perin. Sembra già preistoria bianconera.

Potere deleterio del Covid, e anche di scelte forti che non si sono rivelate vincenti. Ma la Juve sogna già un rilancio anche sul mercato. L’aumento di capitale da 400 milioni che si completerà entro fine anno sarà ossigeno puro per le casse. E consentirà nuovi assalti, dando maggior senso all’ultimo sostanziale stand-by, quello che poteva anche risolversi in chiusura di sessione negli acquisti di Icardi e Pjanic, ma che poi non ha portato a nulla.

Proprio Maurito è l’uomo d’area che più si attaglierebbe al gioco di Allegri. Ipotizzare ora un suo impiego molto relativo nel Psg dei fenomeni non è azzardato, così come il suo desiderio di tornare protagonista in campo: già a gennaio, magari, la Juve tornerebbe a essere una possibilità per lui, dopo un corteggiamento reciproco iniziato almeno un anno e mezzo fa.

E c’è pure Vlahovic in cima alla lista dei desideri alla Continassa. Il talento serbo è in scadenza con la Viola nel 2023 ed è pressoché scontato che si scateni per lui una battaglia tra le big d’Europa per accaparrarselo. La Juve, tra un anno, si troverà anche nella condizione di decidere tra l’acquisto di un nuovo attaccante di rango e il riscatto di Morata, fissato a 35 milioni. E proprio Dusan potrebbe costituire l’“all in“ per dare un’ulteriore sferzata di futuro alla Signora l’anno prossimo, sperando che nel frattempo i conti siano tornati a quadrare anche in campo.

Molto passa da Allegri, dalla sua capacità di reinventare un gruppo con rapidità nel dopo CR7.

Considerando che il costo di Locatelli sarà sostenuto dal 2023, la Juve nell’ultimo mercato ha fatto segnare un eloquente -500mila euro tra entrate e uscite. Una sessione quasi a costo zero, per gli standard soliti.

L’Inter, però, ha registrato uno strabiliante +161 milioni pur dotandosi di giocatori di grande livello dopo gli addii di Lukaku e Hakimi. E anche il morale nerazzurro è alle stelle.