di Paolo Franci Stavolta ci siamo: finalmente si torna allo stadio. D’accordo, in pochi ma buoni, contingentatisssimi e con protocolli severi. E, se volete, anche in veste di test - neanche fossimo in un laboratorio - per l’apertura programmata con il prossimo Europeo. Ma tant’è e questa è una gran bella notizia. Il presidente della Figc Gabriele Gravina, in tandem con il sottosegretario allo Sport Valentina Vezzali, aveva anticipato che la finale di Coppa Italia potesse rappresentare la sottile linea rossa. E così è stato. Ieri il ministro della Salute Roberto Speranza ha dato il via libera agli...

di Paolo Franci

Stavolta ci siamo: finalmente si torna allo stadio. D’accordo, in pochi ma buoni, contingentatisssimi e con protocolli severi. E, se volete, anche in veste di test - neanche fossimo in un laboratorio - per l’apertura programmata con il prossimo Europeo. Ma tant’è e questa è una gran bella notizia. Il presidente della Figc Gabriele Gravina, in tandem con il sottosegretario allo Sport Valentina Vezzali, aveva anticipato che la finale di Coppa Italia potesse rappresentare la sottile linea rossa. E così è stato. Ieri il ministro della Salute Roberto Speranza ha dato il via libera agli spettatori per la sfida tra Juve e Atalanta. E non i mille già visti mesi orsono, ma il 20% della capienza. E cioè 4300 tifosi che non sanno più come si fa, dopo 14 mesi abbondanti di calcio in tv.

L’ufficialità è arrivata con i pensieri e le parole di Andrea Costa, sottosegretario alla Salute: "La finale di Coppa Italia, Atalanta-Juventus, prevista per il 19 maggio al Mapei Stadium di Sassuolo, sarà aperta al pubblico". Grande notizia e non solo per la carica dei 4300, ma anche e soprattutto per il quadro sociale in qui si innesta la decisione. E’ chiaro come riaprire gli stadi sia un segnale inequivocabile nell’agenda della lotta al Covid-19, se letto in controluce con il piano vaccinale e la progressiva ripresa nei diversi settori del Paese.

Il lungo e paziente lavoro della Figc in stretta simbiosi con la Vezzali ha portato ad altri risultati non banali, come l’apertura agli spettatori (in percentuale anche qui) per la finale degli Internazionali di Tennis, prevista per il 16 maggio, tre giorni prima dell’epilogo di Coppa Italia. "Dopo essermi confrontato con il ministro Roberto Speranza - ha spiegato Costa - confermo la disponibilità del governo ad aprire lo stadio ai tifosi al 20% della capienza. Il Cts in queste ore sta studiando il protocollo per permettere agli spettatori di seguire la partitanel pieno rispetto della normativa anti-Covid". Costa ha aggiunto: "Dopo aver dato il via libera agli Europei con una presenza del 25%, ho sostenuto sin da subito la possibilità di consentire l’accesso al pubblico con percentuali inferiori anche ad altri eventi sportivi. Un segnale fondamentale per il mondo dello sport, che ancora una volta fa da apripista nell’indicare le date di un ritornoalla vita normale". Ora la palla passa al Cts che oggi definirà le misure necessarie alla riapertura del Mapei.

Se non sono partiti i tappi di champagne in Lega di Serie A, poco ci manca. Perchè la fine dell’incubo è ormai dietro l’angolo e i club sperano che la voragine degli incassi da stadio nella prossima stagione sia solo un lontano ricordo: "Ringraziamo il Governo per aver accolto la nostra richiesta - ha sottolineanto il numero uno della Confindutria del Pallone Paolo Dal Pino - è un segnale verso la normalità di cui tutti abbiamo bisogno". In Lega si spera che arrivi il via libera per le ultime giornate di campionato perlomeno per mille spettatori, come già accaduto mesi fa prima che il maledetto Covid tornasse a mordere in modo feroce.