3 mag 2022

La forza di Mihajlovic, pensa già al Venezia

Dimesso il tecnico del Bologna: "Finalmente dopo 35 giorni...". Presto riabbraccerà la squadra, l’obiettivo è tornare in panchina domenica

gianmarco marchini
Sport

di Gianmarco Marchini

Stavolta non c’erano le luci artificiali del Bentegodi, come in quella notte di fine agosto 2019. Stavolta la luce era vera, quella luce di inizio maggio carica di primavera e di speranza. E la speranza è che i nuvoloni più scuri, Sinisa Mihajlovic, possa esserseli messi alle spalle. Tra il cappuccio della felpa nera e la mascherina, ieri si vedevano gli occhi del serbo brillare di una meraviglia ingenua, come quella dei bambini nello stupirsi di cose per gli altri semplici, scontate. Sinisa, no, ha imparato a non dare più nulla per scontato. Così, a trentacinque giorni dall’inizio della sua nuova battaglia contro la malattia, eccolo, pantaloncini corti e Jordan ai piedi, lasciare l’Istituto Seragnoli del Sant’Orsola con l’emozione di rimettere il naso fuori da quei corridoi dove la vita va in pausa.

"Bentornato Sinisa", gli dicono riconoscendolo all’uscita. E lui, respirando nuovamente a pieni polmoni in uno spazio finalmente aperto, proferisce un "Grazie" accennando a un saluto con la mano. Emozionato? E lui ancora, giusto per ricordare a tutti l’orologio della sofferenza che ha scandito la sua estenuante attesa: "Sono qui da trentacinque giorni...". Sottinteso: in una stanza asettica, con i contatti col mondo esterno ridotti all’essenziale e i segni della terapie che si leggono sul corpo.

Sono le quindici e quaranta, e ad aspettarlo, c’è un’auto blu, la stessa che quel venticinque agosto di tre anni fa lo aveva portato con un blitz incredibile a Verona per seguire il suo Bologna impegnato nella prima di campionato. Ieri, invece, il fedele autista ha portato Sinisa a Roma per fare un pieno di sentimenti tra le braccia della sua famiglia. Della moglie Arianna che, ieri, pochi minuti dopo le dimissioni, scriveva sui social "Che dire del tuo sorriso… e i tuoi occhi? Parlano", a corredo di una foto del marito in panchina.

Il guerriero serbo potrebbe essere già al timone del suo Bologna domenica, nelle acque di Venezia. "Forza mister, siamo con te", scriveva quasi in contemporanea il club rossoblù usando la stessa foto, lo stesso splendido sorriso, e parlando di dimissioni "in buone condizioni generali". Già giovedì o, al più tardi, venerdì, Mihajlovic sarà a Casteldebole per dirigere i lavori. Molto dipenderà da come reagirà il suo fisico nei prossimi giorni.

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