Damien Seguin su Groupe Apicil passa in terza posizione al Vendée Globe, la regata in solitario intorno al mondo senza scalo o assistenza. E questo è il dato di cronaca. Ma la storia del 41enne velista francese (nella foto) è del tutto eccezionale anche tra persone già eccezionali per definizione come i navigatori solitari, e comincia al momento della nascita, quando si presenta al mondo senza la mano sinistra. Questo non gli impedisce di farsi atleta, e conquistare due ori alle Paralimpiadi, nella vela ovviamente (2004 e 2016) con in mezzo un argento nel 2008, e a corollario cinque titoli mondiali nella barca per i disabili, la classe 2.4 mR. La sua ambizione è però di entrare nel circuito dei grandi navigatori. Nel 2017 vince il Tour de France a vela, nel 2018 entra nel circuito Imoca, quello del Vendée Globe. A questo Vendée, che a buon diritto è il vertice delle regate in solitario, Seguin è il primo disabile della storia a partire e, come se non bastasse, la sua barca è senza i foil, le ali che fanno volare le imbarcazioni moderne. "C’è qualcosa di cui essere soddisfatto di quello che faccio", ha scritto ieri sul suo log, pubblicato dal sito della regata.