11 apr 2022

La ‘Bestia’ rara erede di Valentino

Riccardo

Galli

Bestia, che forza. Dove la Bestia, di nome e di fatto, è lui, il prode Enea che ha deciso di trasformarsi in vero e unico erede di Valentino Rossi. Il colpo di ieri è la foto esatta del concetto, e la sintesi della sua gara rispecchia in mille modi qualcuna delle tante favole che solo Vale sapeva raccontare. Ha lottato, ma ha anche sofferto, Enea. Ha divertito ma non ha mai smesso di fare calcoli, Bastianini, mentre la sua Ducati, targata Gresini, dava segnali di una potenza tale che anche quelle ufficiali, soprattutto quella di Bagnaia, sembravano scoppiettare con il ritmo sbagliato. E poi l’aggressività, eccola la dote del Bestia che più lo inquadra nei panni del numero 46. Sapeva di doversi battere con piloti che forse qualcosina (esperienza o mezzi tecnici) di più ce l’avevano e ce l’hanno, ma lui ha fatto finta di niente. Ha tirato dritto per la sua strada e ha colpito e affondato. Tutti. A testa bassa. Bastianini, insomma, è davvero uomo da Mondiale. Protagonista assoluto e assolutamente a a sorpresa. Il tutto sotto il segno dell’eredità più pesante ma anche più elettrizzante. Quella di Vale.

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