di Riccardo Galli I record, la storia e leggende si raccontano meglio con la forza dei numeri. Così, quando si parla di un ’ragazzo’ di 42 anni, che ha appena iniziato il suo Mondiale numero 26 e che si è portato a casa (fino ad oggi, sia chiaro), la bellezza di 9 titoli, beh, subito, ma proprio subito, è giusto fose addirittura doveroso abbinare al nome di Valentino Rossi il concetto di Leggenda. Con la elle maiuscola. Ma nel presente, nell’oggi, di Rossi, sia chiaro, non c’è soltanto una carriera infinita e stupenda da raccontare. C’è anche...

di Riccardo Galli

I record, la storia e leggende si raccontano meglio con la forza dei numeri. Così, quando si parla di un ’ragazzo’ di 42 anni, che ha appena iniziato il suo Mondiale numero 26 e che si è portato a casa (fino ad oggi, sia chiaro), la bellezza di 9 titoli, beh, subito, ma proprio subito, è giusto fose addirittura doveroso abbinare al nome di Valentino Rossi il concetto di Leggenda. Con la elle maiuscola.

Ma nel presente, nell’oggi, di Rossi, sia chiaro, non c’è soltanto una carriera infinita e stupenda da raccontare. C’è anche – e soprattutto – un futuro da conquistare, da plasmare da realizzare. Per questo, insomma, Valentino è di nuovo lì, in pista a 300 all’ora. Per rendere ancora più importante e sensazionale quel concetto di Leggenda.

I suoi traguardi? Ci sono quelli che punterà a realizzare in pista come il Mondiale numero 10, quella ’stella’ che sta inseguendo da tanto, troppo tempo. E sempre in pista, nel giro di una manciata di mesi, Rossi punterà ad esserci anche nel 2022: a 43 anni. Incredibile, ma vero quando si ha a che fare con una Leggenda.

E che Rossi abbia una gran voglia di fare sul serio nella sua stagione da ’zio’ del gruppo lo si è visto ieri, nelle prima qualifiche del Mondiale, in Qatar. Vale ha sfiorato la prima fila, firmando, prima del guizzo di Vinales, il terzo tempo. Ha chiuso in quarta posizione, con un passo gara assolutamente interessante e a ridosso della Ducati. Rossi, insomma, c’è. Eccome.

E Saranno mesi belli, intringanti e tutti da vivere quelli che Valentino vivrà nel corso di questo 2021 (con affaccio nel 2022) nella sua avventura sulla Yamaha Petronas. Un team che poi è quasi una famiglia per lui, con l’allievo Morbidelli accanto, le pressioni meno asfissanti della squadra factory e la possibilità di utilizzare una M1 come Quartataro e Vinales.

Già, una... famiglia. Ed è qui che la Leggenda Valentino Rossi sta accendendo i riflettori sulle prime scene da ex pilota. Il numero 46 sta curando la sua scuola piloti, l’Academy di Tavullia con l’obiettivo di trasformarsi un giorno (magari fra un anno, più probabile fra due) nel numero uno di un suo team di MotoGp. Rossi manager di una squadra (magari targata Ducati, forse Yamaha o Suzuki) per continuare a vincere con i suoi ragazzi. Che questo sia uno degli obiettivi della Leggenda lo si capisce bene anche da come ha saputo portare e far guadagnare la MotoGp a suo fratello Luca Marini, o anche per come cura già i dettagli del futuro del suo VR46 Team. Fra le curiosità, dell’ultima ora, l’accordo con la Tanal Entertainment, la holding del principe Abdulaziz bin Abdullah Al Saud del Regno d’Arabia Saudita.

Rossi, insomma, è anche e soprattutto questo. E’ la storia del Motomondiale, è il presente ed è anche il suo futuro.