Al Tour si fanno prove di Giochi. Non si esime Nibali, che prima di ingrassare la ricca lista di chi è già tornato a casa, va in fuga sui Pirenei con tanti bei nomi: ne ricava buone sensazioni, non il successo, perché l’americano Sepp Kuss, altro aiutante in libera uscita dopo l’addio di Roglic, ha più benzina di tutti e regala al suo Paese un successo che in Francia mancava da dieci anni. "Sto bene, la gamba c’è"...

Al Tour si fanno prove di Giochi. Non si esime Nibali, che prima di ingrassare la ricca lista di chi è già tornato a casa, va in fuga sui Pirenei con tanti bei nomi: ne ricava buone sensazioni, non il successo, perché l’americano Sepp Kuss, altro aiutante in libera uscita dopo l’addio di Roglic, ha più benzina di tutti e regala al suo Paese un successo che in Francia mancava da dieci anni. "Sto bene, la gamba c’è" è il congedo del siculo, prima di mettersi in rotta per Tokyo.

Fa le prove anche Valverde, che a 41 anni insegue ancora il sogno olimpico: qui insegue meglio di tutti Kuss, arrivandogli a un soffio. Quel che fa in salita l’Embatido spagnolo fa venire un forte sospetto: sul circuito giapponese i conti si faranno anche con lui. Di quelli che scappano, a ottenere qualcosa è pure Quintana, che si prende il trofeo per la cima più alta della corsa, l’Envalira a quota 2400.

Si fanno prove anche alle spalle della fuga: in tanti provano a mettere in difficoltà Pogacar, rimasto solo contro tutti. Fatica inutile: il bimbo sloveno non dà il minimo segno di cedimento. Carapaz, Uran e due volte l’impertinente Vingegaard vengono stoppati con disarmante facilità: il signorino in giallo avrebbe pure la forza per staccarli tutti, ma sarebbe un’esibizione di muscoli fine a se stessa, visto che il successo di tappa ormai è andato. Segnalata la rapida eclissi del filosofo Martin, altrettanto rapidamente apparso il giorno prima al secondo posto, oggi il Tour riposa, in attesa di altre due tappe pirenaiche toste: serviranno soprattutto a scegliere chi accompagnerà Pogacar sul podio di Parigi.

Ordine d’arrivo 15esima tappa Ceret-Andorra La Vella: 1) Sepp Kuss (Usa, Jumbo) km 191 in 5h 12’06’’ (media 36,777), 2) Valverde (Spa) a 23’’, 3) Poels (Ola) a 1’15’’, 4) Ion Izagirre (Spa) st, 11) Nibali a 1’22’’, 22) Pogacar (Slo) a 4’51’’, 33) Martin (Fra) a 8’45’’.

Classifica: 1) Tadej Pogacar (Slo, Uae) in 62h 07’18’’, 2) Uran (Col) a 5’18’’, 3) Vingegaard (Dan) a 5’32’’, 4) Carapaz (Ecu) a 5’33’’, 5) O’ Connor (Aus) a 5’58’’, 11) Cattaneo a 14’45’’, 33) Nibali a 1h 07’05’’.

Angelo Costa