di Leo Turrini Venerdì la Ferrari presenta on line la nuova squadra, il team che sarà al servizio di Carletto Leclerc e di Carlitos Sainz. Già si sa che Mattia Binotto sarà, rispetto al passato, meno presente sui circuiti. Il capo del reparto corse delegherà le responsabilità in pista al suo braccio destro, il francese Laurent Mekies. Non sono previste...

di Leo Turrini

Venerdì la Ferrari presenta on line la nuova squadra, il team che sarà al servizio di Carletto Leclerc e di Carlitos Sainz.

Già si sa che Mattia Binotto sarà, rispetto al passato, meno presente sui circuiti. Il capo del reparto corse delegherà le responsabilità in pista al suo braccio destro, il francese Laurent Mekies. Non sono previste altre novità di rilievo nella struttura della squadra.

La macchina, denominata SF21, sarà svelata in Bahrain, in occasione dei test precampionato di metà marzo.

L’ALFA. Intanto ieri a Varsavia si è alzato il sipario sulla Alfa Romeo di Kimi Raikkonen e di Antonio Giovinazzi, unico pilota italiano sulla griglia di partenza dei Gran Premi. La vettura del Biscione è stata presentata nella capitale polacca in omaggio al passaporto dello sponsor principale, che ha voluto l’irriducibile Robert Kubica nei panni di driver su riserva.

"Io sono il più vecchio in pista con i miei 42 anni – ha detto l’eterno Raikkonen – Continuo perché mi piace correre. Come Alfa stiamo lavorando per recuperare la competitività perduta nella passata stagione".

Sull’Alfa Romeo sarà installata la nuova versione della power unit Ferrari, che dovrebbe garantire più cavalli rispetto all’imbarazzante 2020.

LA RIVALE. Oggi tocca alla Red Bull mostrare le linee della macchina con la quale Max Verstappen tenterà di porre fine alla dittatura della Mercedes di Lewis Hamilton.

I Bibitari hanno cercato di correggere i difetti nella relazione tra i dati della galleria del vento e le risposte della pista. Ma soprattutto l’attenzione si è concentrata sul motore Honda. Pur essendo alla stagione d’addio, l’azienda giapponese ha promesso di lasciare il suo propulsore in dote alla Red Bull anche per gli anni a venire. Ciò significa che da Tokyo continueranno a investire sullo sviluppo.