Moise Kean
Moise Kean

Torino, 20 novembre 2016 - Minuto 83 di Juventus-Pescara, si riscrive la storia. Moise Kean fa il suo ingresso in campo fra gli applausi e la curiosità dello "Stadium", che attendeva questo momento da diverso tempo. L'attaccante diventa il primo giocatore nato nel nuovo millennio a debuttare in Serie A. Ma non solo, perché strappa il record di precocità con la maglia bianconera a Renato Buso. Poco importa se il giovanissimo bomber tocca appena tre palloni, la sua sola presenza segna l'inizio di una carriera che promette benissimo. E questo lo sanno sia la dirigenza della Vecchia Signora, che il suo agente, Mino Raiola, che dopo Donnarumma si ritrova fra le mani l'ennesimo gioiello.

PERICOLO RAIOLA? - "Kean? Spero che non lo porti via, esiste sempre la correttezza frutto di trasparenza che esiste con Raiola. Ufficialmente non sappiamo chi sia il procuratore, penso che abbia tanti anni davanti, giocare nella Juve è motivo di orgoglio, non vedo dove potrebbe stare meglio. Se poi il discorso è economico allora è diverso, ma l'agente deve fare ragionare l'assistito, il dio denaro non deve essere fondamentale", le parole di Beppe Marotta nel pre partita di ieri sera. Madama, insomma, scommette forte sul talento del ragazzino da Vercelli, tanto da essere pronta a fargli firmare il suo primo contratto da professionista.

MEZZA EUROPA SU DI LUI - La società campione d'Italia si deve però affrettare, perché le richieste dalle altre big d'Europa non mancano. Su Kean hanno posato gli occhi un po' tutti, dal Paris Saint Germain al Manchester City, passando per l'Arsenal. Sirene che non preoccupano la Juve, forte dell'accordo verbale con Raiola, che ha visto il proprio assistito maggiormente coinvolto con la prima squadra, come da sua espressa richiesta. Massimiliano Allegri è rimasto particolarmente impressionato dalla punta classe 2000 sin dalla prima volta che lo ha visto, e il suo rendimento con la Primavera ha "costretto" il tecnico livornese ad accelerare il percorso di Kean.

La sua media gol in questo inizio di stagione è d'altronde impressionante: cinque reti in altrettante gare. Quello che stupisce è che il numero 34 bianconero, la cui famiglia ha origini ivoriane, gioca contro avversari più grandi di lui, eppure la differenza d'età non si avverte, anzi. Kean, grazie al fisico robusto, riesce ad imporsi senza grosse difficoltà, baciato da un talento fuori dall'ordinario. Rapido, bravo con la palla fra i piedi e puntuale sotto porta: sembra insomma di assistere ad un Balotelli 3.0. E' ancora presto per dirlo con certezza, ma l'augurio è che il centravanti, autentico mattatore anche con l'under 17 azzurra, possa essere accompagnato da un carattere diverso da quello di "Super Mario", le cui qualità sono state spesso e volentieri offuscate da gesti e modi tutt'altro che irreprensibili.