Juventus-Inter, un abbraccio tra Allegri (sx) e Spalletti
Juventus-Inter, un abbraccio tra Allegri (sx) e Spalletti

Torino, 6 dicembre 2018 - Riflettori puntati sull'Allianz Stadium di Torino per l'attesissimo anticipo del venerdì sera (fischio d'inizio alle 20.30) che vede i padroni di casa della Juventus ospitare l'Inter nella sfida valevole per la quindicesima giornata della Serie A 2018/19. Il derby d'Italia numero 234 (198 in campionato) apre il turno in quanto entrambe le squadre dovranno scendere nuovamente in campo tra pochi giorni per i rispettivi impegni di Champions League contro Young Boys e Psv Eindhoven. Il bilancio nei match ufficiali vede i bianconeri davanti con 105 vittorie a 71, 57 i pareggi. Per quanto riguarda le sfide di campionato, invece, i torinesi comandano con 89 successi ottenuti a fronte di 58 sconfitte (50 i pari). Lo Stadium rappresenta, inoltre, un vero e proprio fortino per gli uomini di Allegri che negli 8 precedenti sinora disputati hanno subito una sola sconfitta (5 vittorie e 2 pari nei restanti confronti) risalente al lontano novembre 2012, quando i nerazzurri guidati da Stramaccioni si imposero per 1-3. Attenzione, però, all'Inter che arriva alla sfida con il dente avvelenato per l'esito dell'ultimo confronto, partita che ha visto i bianconeri prevalere al Meazza (2-3) al termine di un match controverso vinto dagli ospiti grazie alla superiorità numerica e a due reti nel finale.

Dove vederla. La partita tra Juventus e Inter è disponibile in esclusiva Sky ai canali Sky Sport Uno (201), Sky Sport Serie A (202) e Sky Sport 251. Per quanto riguarda lo streaming, è possibile seguire il match tramite il servizio Sky Go.

Queste le probabili formazioni:

Juventus (4-3-1-2): Szczesny; Cancelo, Bonucci, Chiellini, De Sciglio; Emre Can, Pjanic, Matuidi; Dybala; Mandzukic, Ronaldo. Allenatore: Allegri.

Inter (4-2-3-1): Handanovic; D'Ambrosio, Skriniar, De Vrij, Asamoah; Vecino, Brozovic; Politano, Joao Mario, Keita; Icardi. Allenatore: Spalletti.

Arbitro: Irrati di Pistoia

In tv: Sky Sport Uno, Sky Sport Serie A, Sky Sport 251

JUVENTUS, ALLEGRI: "CON L'INTER SARÀ BATTAGLIA" - "Leggo che la Juventus avrebbe ammazzato il campionato. Non è vero, il campionato si vince a maggio. Per lo scudetto ci vogliono tra gli 86 e i 90 punti, quindi prima di 30 partite non si può decidere niente e adesso ne abbiamo giocate solo 14". Queste le parole dell'allenatore della Juventus, Massimiliano Allegri, nella conferenza alla vigilia dell'importantissima sfida di campionato che vede i bianconeri ospitare l'Inter all'Allianz Stadium. "Restano da giocare due scontri diretti con l'Inter, uno con il Napoli da loro, tanto per cominciare - ha proseguito il tecnico toscano - Ci sarà battaglia. Normale che si speri che con questo turno la classifica si accorci in testa, ma potrebbe anche allungarsi. In ogni caso ci sarà sempre battaglia". "Contro l'Inter - ha detto ancora Allegri - sarà una bella partita, la squadra di Spalletti è molto cresciuta e i nerazzurri con il Napoli sono, al momento, i nostri antagonisti. Ma domani ci giochiamo solo una partita, sarà molto più determinante mercoledì: contro lo Young Boys si giochiamo il primo posto del girone di Champions, molto importante visto come si sono messe le cose negli altri gruppi". L'allenatore bianconero ha poi analizzato l'avversario: "Punto forte dell'Inter è che gioca, tende ad allungarti e c'è Icardi, finalizzatore straordinario? Punti deboli? Dovremo essere bravi noi a evidenziarli". Il tecnico livornese, in occasione dei Gazzetta Awards 2018, ha parlato inoltre di Giuseppe Marotta, ormai prossimo a trasferirsi all'Inter dopo tanti anni in bianconero: "È stato Marotta a volermi alla Juventus e a farmi l'ultimo contratto insieme al presidente Andrea Agnelli. Adesso, però, Marotta è all'Inter e venerdì ci giochiamo contro".

INTER, SPALLETTI: "JUVENTUS NON È SOLO CRISTIANO RONALDO" - "C'è una distanza importante in classifica con la Juventus, diventa difficile andarli a prendere. La buona notizia è che la possibilità di accorciare la distanza dipende da noi". Così l'allenatore dell'Inter, Luciano Spalletti, nella conferenza stampa alla vigilia del 'derby d'Italia'. "Campionato finito? È finito se non ci provi e non sei convinto di avere la forza per raggiungere l'obiettivo, noi però siamo convinti delle nostre qualità - ha continuato Spalletti - Ho a disposizione una squadra che cresce, se riesce a metterci un po' più di attenzione può addirittura rasentare la perfezione. Serve personalità e carattere, ma quanto ho visto nelle ultime partite è un segnale importante". Per l'importante sfida, Spalletti dovrà fare i conti con qualche defezione, su tutte quella di Radja Nainggolan: "Nainggolan e Dalbert rimangono fuori dalla gara di domani perché non ce la fanno a recuperare, vanno valutati di volta in volta. Sono migliorati rispetto agli ultimi esami ma hanno bisogno di altro tempo".Il tecnico nerazzurro ha poi parlato dell'avversario: "Come potremo mettere la Juve in difficoltà? Bisognerà essere squadra e pressarli per 90 minuti, togliendogli spazio per le giocate possiamo creargli qualche problema. Serviranno coraggio e personalità. Tutta Italia tifa per noi per tenere aperto il campionato? Non mi fa alcun effetto, in campo porteremo solo il sentimento e i desideri dei nostri tifosi. Cristiano Ronaldo? La Juventus non è solo lui, ci sono calciatori forti in ogni reparto. Ci sono calciatori come Chiellini e Pjanic che sono fenomenali, hanno molti di questi giocatori come ne abbiamo anche noi. Quello che diventa fondamentale è la squadra, è quella che ti può salvare sempre e che ti porta il risultato. Per noi sarà un banco di prova, un vero collaudo per capire se siamo pronti a fare risultati contro chiunque". Non va dimenticato, però, il prossimo appuntamento di Champions League contro il Psv: ''Più importante la partita con la Juventus o quella con il Psv? Per noi sono importanti entrambe, dobbiamo farle bene tutte e due anche se per ora dobbiamo pensare soltanto alla prima. Serve fare un primo passo corretto e deciso. La sfida di domani la vince chi la fa, non chi la subisce. Noi andiamo a Torino per fare la gara, perché sono scontri che ti danno la possibilità di avvicinarsi alla Juventus''.