di Angelo Giorgetti C’è sempre una minaccia di ingorgo intorno al terz’ultimo posto e la Fiorentina teme più quella della Juve, certo rispettata come sempre nonostante sia stata fragorosa, negli ultimi giorni, la polemica che l’ha travolta dopo il caso Superlega. Se la "testa" della Fiorentina ha fin qui dato garanzie a targhe alterne, ci si chiede dunque in quale condizioni sia quella della Juve. Aspirazioni comunque diverse per i bianconeri, che in molti guai sembrano immersi ma il...

di Angelo Giorgetti

C’è sempre una minaccia di ingorgo intorno al terz’ultimo posto e la Fiorentina teme più quella della Juve, certo rispettata come sempre nonostante sia stata fragorosa, negli ultimi giorni, la polemica che l’ha travolta dopo il caso Superlega. Se la "testa" della Fiorentina ha fin qui dato garanzie a targhe alterne, ci si chiede dunque in quale condizioni sia quella della Juve.

Aspirazioni comunque diverse per i bianconeri, che in molti guai sembrano immersi ma il problema più serio sarebbe quello di non qualificarsi per la prossima Champions League essendo il quarto posto minacciato dal Napoli (impegnato domani contro il Torino). Tre punti vitali per la Fiorentina, altrettanto per i bianconeri.

La partita non è proprio un codatesta, ma entrambe le squadre ci arrrivano con tantissima tensione addosso. Quella viola ieri è sicuramente aumentata dopo che un gruppo sostanzioso di tifosi si è presentato al centro sportivo per sensibilizzare i giocatori – diciamo così – attraverso striscioni e slogan. Non tutti amichevoli, anzi pochissimi affettuosi. Più o meno il bis dopo l’iniziativa che il 6 marzo innescò una contestazione aperta nei confronti della squadra: il giorno la Fiorentina pareggiò 3-3 grazie all’autogol di Iacoponi al 94’.

Ma questo è il clima e c’è poco da fare, d’altra parta è stata la Fiorentina (squadra e club che l’ha gestita) a infilarsi in questa situazione così modesta e allarmante.

La Juve arriva senza Chiesa, fermato da un infortunio muscolare. Certo non le mancano i campioni capaci di risolvere la partita (fra campo e panchina Ronaldo, Dybala, Morata, Cuadrado, eccetera) mentre Iachini punterà sul consolidato 3-5-2 visto nella sua ultima versione a Verona. L’unica novità – insieme al rientro dopo la squalifica di Milenkovic, che dovrebbe prendere il posto di Quarta – sarà Castrovilli dall’inizio per Bonaventura, fermato dal giudice sportivo.

A sei giornate dalla fine, la preoccupazione della Fiorentina è rimasta intatta nonostante la vittoria di martedì scorso a Verona: le concorrenti dirette per non retrocedere hanno fatto punti e fare calcoli ora non serve. Clima come al solito complicato e previsioni impossibili essendoci di mezzo un gruppo capace di fare tutto e il suo contrario in questa stagione. Compreso andare a vincere per 3-0 a Torino contro la Juve. "Quella sconfitta ci ha motivato molto, abbiamo spirito di rivalsa", ha avvertito ieri Pirlo. Dovrà rispondergli la Fiorentina, tutta insieme e non in ordine sparso.