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8 gen 2022

Juve spalle al muro, mese decisivo per Max

Resta il problema del gol e il quarto posto rischia di sfuggire, con la Roma e il Milan sfide cruciali. Tentazione Icardi ma è stretta sulle spese

8 gen 2022
paolo grilli
Sport
Massimiliano Allegri, 54 anni. La sua Juve ha il decimo attacco della serie A e la terza difesa: in casa ha vinto solo la metà delle partite, cinque su dieci
Massimiliano Allegri, 54 anni. La sua Juve ha il decimo attacco della serie A e la terza difesa: in casa ha vinto solo la metà delle partite, cinque su dieci
Massimiliano Allegri, 54 anni. La sua Juve ha il decimo attacco della serie A e la terza difesa: in casa ha vinto solo la metà delle partite, cinque su dieci
Massimiliano Allegri, 54 anni. La sua Juve ha il decimo attacco della serie A e la terza difesa: in casa ha vinto solo la metà delle partite, cinque su dieci
Massimiliano Allegri, 54 anni. La sua Juve ha il decimo attacco della serie A e la terza difesa: in casa ha vinto solo la metà delle partite, cinque su dieci
Massimiliano Allegri, 54 anni. La sua Juve ha il decimo attacco della serie A e la terza difesa: in casa ha vinto solo la metà delle partite, cinque su dieci

di Paolo Grilli Il pallottoliere delle occasioni sprecate registra l’ennesimo ’toc’ in casa Juve. Contro un Napoli dimezzato da Covid, infortuni e Coppa d’Africa, i bianconeri non sono andati oltre il pari, mandando in onda un’altra replica di un episodio stravisto: la Signora brilla solo a tratti, non affonda il colpo quando potrebbe e finisce per aggrapparsi alle eventuali prodezze dei suoi (stavolta Chiesa) per stare a galla. Il bel gioco ci sarebbe pure, ma non è mai una garanzia: perché poi manca palesemente l’abilità di portare la gara dalla propria parte con un’adeguata letalità, quella che contraddistingue le grandi squadre. Negli scontri diretti con le altre “sei sorelle“ partite con le migliri ambizioni in questo campionato, Allegri può vantare sinora appena due vittorie (all’Olimpico con la Lazio e in casa con la Roma), poi ha raccolto tre pari e due sconfitte: troppo poco, per ambire alle primissime posizioni, quando alle spalle ci sono stati anche scivoloni con le “piccole“. Questo mese si fa sempre più cruciale contemplando le sfide contro la Roma domani (Chiellini è tornato negativo, ma probabilmente sarà riproposto Rugani) e quella di San Siro del 23 contro il Milan. Senza contare le insidie che possono sempre concretizzarsi con l’Udinese e l’importanza della Supercoppa contro l’Inter mercoledì 12 e degli gli ottavi di Coppa Italia con la Samp. Ora l’obiettivo dichiarato resta il quarto posto, che dista tre punti: ma l’Atalanta ha una partita in meno, e al terzo c’è il Napoli che resta a +5 con anche il vantaggio degli scontri diretti. Più che all’importanza simbolica di prendere parte anche alla prossima Champions per la decima stagione di fila, si deve badare ai conti: il solo pass per l’Europa dei grandi vale 50 milioni di introiti, doverne fare a meno sarebbe una mazzata per le casse oltre che per ...

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