Il paradosso bianconero: giocare la partita perfetta in occasione dell’esame più duro di questa prima fase di stagione, a Barcellona, e doversi rituffare ora in un campionato che ha visto i bianconeri steccare più volte quando avevano tutti i favori del pronostico. Un po’ come oggi a Marassi nel posticipo pomeridiano contro un Genoa che conta otto assenti. Pirlo sa bene che non bastano 90 minuti d’oro per risolvere tutto, e ha...

Il paradosso bianconero: giocare la partita perfetta in occasione dell’esame più duro di questa prima fase di stagione, a Barcellona, e doversi rituffare ora in un campionato che ha visto i bianconeri steccare più volte quando avevano tutti i favori del pronostico. Un po’ come oggi a Marassi nel posticipo pomeridiano contro un Genoa che conta otto assenti.

Pirlo sa bene che non bastano 90 minuti d’oro per risolvere tutto, e ha chiesto – parrebbe appunto un controsenso, ma è un invito che trabocca invece di realismo – di cancellare il Camp Nou. Anche contro il Torino, appena otto giorni fa, la Signora aveva stentato in un primo tempo che era parso il festival degli errori e dell’incertezza. Salvo poi raddrizzare il derby con McKennie e Bonucci.

La Juve vuole ripartire proprio da lì, da quella ripresa che ha fatto poi da trampolino anche per l’impresa di Champions. Pirlo non rinuncerà al suo modulo abituale, con lo schieramento a 4 dietro che si riduce a 3 in fase di possesso, con Cuadrado e Alex Sandro pronti ad alzarsi. Più che probabile che voglia rilanciare immediatamente Kulusevski e Chiesa, non negli undici titolari che hanno fatto l’impresa a Barcellona, e a maggior ragione forze fresche in un tour de force che proporrà ora anche un turno infrasettimanale.

Sembra irrinunciabile la presenza in attacco di Morata con Ronaldo, dopo che allo spagnolo è stata ridotta la squalifica per il rosso rimediato a Benevento. E con anche questo recupero insperato il compito odierno pare del tutto alla portata per una squadra che non può più permettersi battute d’arresto vista la quinta posizione in classifica e il -6 dal Milan capolista: uno stato di cose che, Barcellona a parte, impone alla Signora un grande sforzo per tenere fede al proprio blasone e ai propri obiettivi.

Le probabili formazioni.

GENOA (4-4-2): Perin; Ghiglione, Bani, Goldaniga, Masiello; Lerager, Radovanovic Rovella, Pellegrini; Pjaca, Scamacca. Allenatore: Maran

JUVENTUS (4-4-2): Szczesny; Cuadrado, Danilo, Bonucci, Alex Sandro; Kulusevski, Bentancur, McKennie, Chiesa; Morata, Ronaldo. Allenatore: Pirlo

Arbitro: Di Bello di Brindisi

In tv: Sky Sport Serie A ore 18

Paolo Grilli