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24 giu 2022

Juve, “Pogback“: ma De Ligt ora è in bilico

Paul firmerà a luglio, contratto di quattri anni. Sull’olandese le big di Premier e se parte ecco Koulibaly, Di Maria rischia di saltare

24 giu 2022
paolo grilli
Sport
Paulo Dybala, 28 anni, e Paul Pogba, 29. I due si sono allenati insieme a Miami, in bianconero hanno giocato insieme solo nel 2015-2016, l’ultima stagione del francese prima del passare allo United e la prima dell’argentino, che poi prese in eredità il 10
Paulo Dybala, 28 anni, e Paul Pogba, 29. I due si sono allenati insieme a Miami, in bianconero hanno giocato insieme solo nel 2015-2016, l’ultima stagione del francese prima del passare allo United e la prima dell’argentino, che poi prese in eredità il 10
Paulo Dybala, 28 anni, e Paul Pogba, 29. I due si sono allenati insieme a Miami, in bianconero hanno giocato insieme solo nel 2015-2016, l’ultima stagione del francese prima del passare allo United e la prima dell’argentino, che poi prese in eredità il 10
Paulo Dybala, 28 anni, e Paul Pogba, 29. I due si sono allenati insieme a Miami, in bianconero hanno giocato insieme solo nel 2015-2016, l’ultima stagione del francese prima del passare allo United e la prima dell’argentino, che poi prese in eredità il 10
Paulo Dybala, 28 anni, e Paul Pogba, 29. I due si sono allenati insieme a Miami, in bianconero hanno giocato insieme solo nel 2015-2016, l’ultima stagione del francese prima del passare allo United e la prima dell’argentino, che poi prese in eredità il 10
Paulo Dybala, 28 anni, e Paul Pogba, 29. I due si sono allenati insieme a Miami, in bianconero hanno giocato insieme solo nel 2015-2016, l’ultima stagione del francese prima del passare allo United e la prima dell’argentino, che poi prese in eredità il 10

di Paolo Grilli

Rafaela Pimenta, agente che ha ereditato da Mino Raiola la gestione di tanti top player sparsi per il globo, non dice una parola dopo l’incontro milanese con i vertici della Juve. Non ce n’è alcun bisogno, siamo ai dettagli dei dettagli per il “Pogback“.

A inizio luglio la firma, e potrà cominciare la seconda avventura in bianconero per Paul, talento smisurato e autostima di egual livello, quel che serve a una Signora ammaccata nell’orgoglio di vincente. Di più: confusa e poco consistente, se è vero che l’ultima stagione è stata da zero titoli.

Allegri è il primo a sapere che non saranno ammessi alibi in caso di mancata vittoria soprattutto in campionato. Per questo ha indicato al club la lunghezza d’onda della missione rinforzi. E’ quella dei giocatori che hanno già vinto, plasmati dai trionfi e non forti di un semplice potenziale sul campo. Pogba corrisponde pienamente all’identikit del campione di cui ha bisogno la Juventus, cui non è più concessa una sala d’attesa nella stazione dei successi. Lo stesso Di Maria è l’asso pronto uso che non deve assimilare nulla per svettare, ma che rischia ora di saltare. La Juve ha posto un ultimatum al ‘Fideo’. Se vuole firmare sul contratto di un anno da 7 milioni con opzione per un altro, deve farlo entro domenica. E il Barcellona è in agguato.

Pogba guadagnerà otto milioni netti a stagione più bonus e verosimilmente firmerà un triennale con opzione per un quarto anno. Non è detto però che il francese in uscita dallo United non riesca a spuntare direttamente un quadriennale in questi pochi giorni che lo seperano dalla firma. L’arrivo di Paul rivoluziona lo scacchiere bianconero. La sua collocazione più naturale sarebbe quella della mezz’ala sinistra in una mediana a tre, magari con Locatelli vertice basso e Zakaria sulla destra. Ma Allegri, si sa, vira spesso sul 4-4-2 e anche qui il francese sarebbe nel cuore del gioco, appaiato a Locatelli.

Il mondo bianconero è pronto a riabbracciare il campione del mondo che fece vincere quattro scudetti di fila, dal 2013 al 2016, con tanto di finale di Champions raggiunta nel 2015. Certo l’ultima stagione a Manchester del francese non è stata così luminosa, con un solo gol in Premier nonostante i nove assist. E anche i dati sull’efficacia in campo, specialmente alla voce palle recuperate, non si sono discostati affatto dalla media del ruolo. Ma la classe non si discute e la sua, alla Juve, serve come la pioggia in questi giorni torridi.

Il ritorno del ‘Polpo’ apre però il capitolo De Ligt, sempre assistito da Pimenta. Non è ancora detto che l’olandesone, richiestissimo dalle big di Premier, Chelsea in testa, ma pure City, resti in bianconero: per il rinnovo al 2024, l’entourage ha chiesto al club di ridurre la clausola sinora fissata a 120 milioni. Una sua cessione, al di là della perdita in termini di talento, avrebbe l’effetto di un elisir per i conti in bilico della Continassa, visto che le casse si rimpinguerebbero di almeno 70 milioni. Potrebbe allora arrivare Koulibaly dal Napoli e si potrebbe pure cercare di portare in bianconero un equilibratore del centrocampo, liberando Rabiot (al Psg?) e Arthur. Come Paredes del Psg o Fabian Ruiz del Napoli. Gente che, con Pogba a fianco, comporrebbe una coppia da sogno in mediana.

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