di Paolo Grilli Il pari last minute di San Siro, con tanto di lode al Var, ha solo in parte gasato questa Juve da rincorsa: ora quasi imbattibile, vero (di nove gare la striscia utile tra serie A e Champions, e sette di queste sono state vittorie), ma ormai cronicamente limitata in attacco. Con l’Inter è arrivata la quinta partita di fila con una sola rete...

di Paolo Grilli

Il pari last minute di San Siro, con tanto di lode al Var, ha solo in parte gasato questa Juve da rincorsa: ora quasi imbattibile, vero (di nove gare la striscia utile tra serie A e Champions, e sette di queste sono state vittorie), ma ormai cronicamente limitata in attacco. Con l’Inter è arrivata la quinta partita di fila con una sola rete segnata, e in campionato i bianconeri sono solo undicesimi per bottino offensivo.

"I trenta gol di Ronaldo saranno rimpiazzati da quelli di tutta la squadra", rassicura Allegri cercando di cambiare le prospettive dopo che il bicchiere è apparso rapidamente mezzo vuoto.

Fin troppo facile catalogare la gara di oggi col Sassuolo come un esame di quelli magari non difficili, ma insidiosi. Se c’è una squadra in grado di sparigliare le carte, è quella di Dionisi. E nonostante i precedenti in A parlino di 12 vittorie della Signora su 16 confronti, di tre pari e una sola sconfitta, non va dimenticato quanto abbiano sofferto i bianconeri contro Samp e Spezia un mese fa in impegni che sembravano abbordabili. E l’unico ko con i neroverdi, sei anni fa (ma la Juve era in trasferta a Reggio Emilia), segnò una tappa fondamentale per la squadra dell’Allegri-1 perché fu la scossa per una rimonta da urlo verso lo scudetto.

Chiesa e Dybala partiranno dall’inizio, con l’inerzia positiva che porteranno dall’infuocato finale di Milano. In difesa c’è De Ligt per Chiellini, mentre i dubbi restano a centrocampo. Max vorrebbe far coesistere Locatelli e Arthur, ma è il primo a capire che si rischia di soffrire in copertura: è pronto allora Bentancur. Da valutare poi nel pre gara la condizione di Rabiot, reduce dal Covid e dall’isolamento e appena recuperato. Napoli e Milan sono ancora molto lontane, "rosicchiare punti" (Max dixit) impone di non sbagliare nulla. E di segnare di più, possibilmente.