Alvaro Morata, 29 anni, 2 gol
Alvaro Morata, 29 anni, 2 gol
di Luca Talotta Milano Un big match dalle gerarchie ribaltate, come se i nove Scudetti consecutivi della Juventus non fossero mai esistiti. Perché, a sentire Massimiliano Allegri, stasera a Torino chi ha tutto da perdere è il Milan, primo in classifica, rispetto alla Vecchia Signora distante otto punti dalla vetta: "Vale di più per loro che per noi - ha detto il tecnico toscano - noi abbiamo tempo di recuperare e un bilancio si potrà fare a novembre". Un modo per nascondersi, per abbassare l’attenzione...

di Luca Talotta

Milano

Un big match dalle gerarchie ribaltate, come se i nove Scudetti consecutivi della Juventus non fossero mai esistiti. Perché, a sentire Massimiliano Allegri, stasera a Torino chi ha tutto da perdere è il Milan, primo in classifica, rispetto alla Vecchia Signora distante otto punti dalla vetta: "Vale di più per loro che per noi - ha detto il tecnico toscano - noi abbiamo tempo di recuperare e un bilancio si potrà fare a novembre". Un modo per nascondersi, per abbassare l’attenzione su una sfida che, sulla carta, potrebbe spedire la Juventus a -11 dal Milan in caso di sconfitta.

Una ghiotta occasione per i rossoneri, che rispediscono al mittente con raccomandata prioritaria l’etichetta di favoriti: "Non lo siamo - taglia corto Pioli - la Juventus ha grandi campioni e grande tradizione". Giocare a nascondino, alla vigilia di una sfida che per entrambe può davvero rappresentare molto. Il Milan, reduce dal ko di Anfield contro il Liverpool in Champions League, vuole riprendere la sua vittoriosa marcia in Serie A e, dopo Sampdoria, Cagliari e Lazio, cerca il suo quarto successo consecutivo.

I bianconeri, dal canto loro, dopo i passi falsi contro Udinese, Empoli e Napoli hanno bisogno di dare continuità al 3-0 rifilato al modesto Malmoe in Europa solo mercoledì scorso. Ma quella di stasera sarà soprattutto il valzer degli assenti: tra i bianconeri uno tra De Ligt e Chiellini andrà in panchina, mentre tornano a disposizione Chiesa e Bernardeschi che, però, dovrebbero andare in panchina, con l’allenatore pronto a riconfermare la formazione che ha vinto contro il Malmoe.

Fuori per infortunio Arthur, De Sciglio e Kaio Jorge. Molto più lunga la lista degli indisponibili in casa Milan, con scelte obbligate per Pioli. Davanti a Maignan, al posto di Kjaer che rifiaterà, ci sarà il capitano Romagnoli. Al suo fianco Tomori. La coppia di terzini sarà Theo Hernandez e Florenzi, che partirà dal primo minuto dopo l’elongazione ai flessori della coscia destra di Calabria.

A centrocampo torna Tonali al fianco di Kessiè. Sulla trequarti verrano riproposti ancora i tre del ‘99: Saelemaekers, Brahim Diaz e Leao.

Fuori anche Bakayoko, Krunic, Giroud (lombalgia) e Ibrahimovic, il centravanti sarà dunque Rebic, che nelle ultime due uscite contro Lazio e Liverpool ha fornito due assist, uno per Leao e uno per Ibra, siglando anche un gol. Con Pellegri pronto a giocarsi la sua chance: "Può essere che arriverà la sua prima presenza" l’ammissione di Pioli. Difficile, però, vederlo dal primo minuto in un big match come Juve-Milan.