Paulo Dybala, 27 anni:. non giocava titolare addirittura dallo scorso 10 gennaio quando uscì per infortunio contro il Sassuolo. In campionato solo 3 gol in 14 presenze
Paulo Dybala, 27 anni:. non giocava titolare addirittura dallo scorso 10 gennaio quando uscì per infortunio contro il Sassuolo. In campionato solo 3 gol in 14 presenze
di Fabrizio Carcano L’Atalanta vola, la Juventus precipita. Lo scontro al Gewiss Stadium, deciso da un missile di Ruslan Malinovskyi a tre minuti dalla fine di una gara fino a quel momento equilibrata, evitando uno 0-0 che sembrava giusto, sprofonda la Juventus in un baratro di malcontento. Un’altra sconfitta per la Signora, la terza nel girone di ritorno, a rallentare un passo di marcia balbettante: appena 7 punti nelle ultime 6 giornate, da quando è terminata la corsa Champions con...

di Fabrizio Carcano

L’Atalanta vola, la Juventus precipita. Lo scontro al Gewiss Stadium, deciso da un missile di Ruslan Malinovskyi a tre minuti dalla fine di una gara fino a quel momento equilibrata, evitando uno 0-0 che sembrava giusto, sprofonda la Juventus in un baratro di malcontento. Un’altra sconfitta per la Signora, la terza nel girone di ritorno, a rallentare un passo di marcia balbettante: appena 7 punti nelle ultime 6 giornate, da quando è terminata la corsa Champions con l’eliminazione ad opera del Porto. Andrea Pirlo non si scompone, non si fa schiacciare dalla pressione ("Ci convivo da quando ero giocatore"), e non si trincera dietro l’assenza pesante di Ronaldo ("Era impossibilitato a venire anche in panchina. Sono soddisfatto di chi ha giocato") anche se è evidente che questa Juve non è la stessa senza CR7: in quattro partite priva del portoghese appena tre punti.

Numeri deficitari, anche se Pirlo rivendica la qualità della prestazione: "Peccato per il risultato, in una gara decisa da un episodio. Non meritavamo di perdere, non posso rimproverare nulla ai miei giocatori", è l’analisi del tecnico bresciano. Vecchia Signora che vede allontanarsi il secondo posto del Milan e adesso dovrà sgomitare per salvare l’obiettivo minimo stagionale della qualificazione in Champions per poi cercare di rifarsi almeno con la Coppa Italia. Dove ci sarà di nuovo l’Atalanta. "Un avversario forte", la elogia Pirlo, mentre Gian Piero Gasperini ha tutti i motivi per sorridere: la sua squadra sta volando sulle ali dell’entusiasmo soffiato da nove vittorie nelle ultime dieci giornate.

Dea quasi imbattuta, senza la sconfitta a inizio marzo in casa della capolista Inter, e capace di alzare sempre di più l’asticella dei suoi risultati e delle sue ambizioni. I nerazzurri restano in scia a due punti dal Milan, vogliono il secondo posto e sognano anche la Coppa Italia vinta solo nel 1963. Sogno legittimo: l’Atalanta non batteva i bianconeri in campionato dal febbraio 2001. "Aver vinto significa che sappiamo che possiamo battere la Juve e che la Juve sa che può perdere contro di noi. Certo sarà difficile batterli ancora nella finale di Coppa Italia", è il mantra di Gasperini. Che getta acqua sul fuoco di facili entusiasmi: "Tre punti fondamentali in ottica Champions, siamo in mezzo a squadre che non mollano, ma non determinanti, serviranno tante altre vittorie per arrivarci". Battuta finale sulle voci di mercato: "Buffon all’Atalanta? Doveva venire prima".