di Paolo Grilli Dal disastro di Londra al blitz della Guardia di Finanza. La settimana della Juventus è ad altissima tensione. Ieri è arrivata la notizia delle perquisizioni della Finanza nelle sedi bianconere, legate all’inchiesta torinese sulle plusvalenze dal 2019 al ’21. Indagati il presidente Andrea Agnelli, il vice Pavel Nedved, l’ex ds Fabio Paratici e altri dirigenti. Ipotesi: falso in bilancio. Il tutto a poche ore da una partita decisiva, quella contro l’Atalanta....

di Paolo Grilli

Dal disastro di Londra al blitz della Guardia di Finanza. La settimana della Juventus è ad altissima tensione. Ieri è arrivata la notizia delle perquisizioni della Finanza nelle sedi bianconere, legate all’inchiesta torinese sulle plusvalenze dal 2019 al ’21. Indagati il presidente Andrea Agnelli, il vice Pavel Nedved, l’ex ds Fabio Paratici e altri dirigenti. Ipotesi: falso in bilancio.

Il tutto a poche ore da una partita decisiva, quella contro l’Atalanta. Il ko di Londra ha dimostrato il divario immane tra le aspettative della piazza e la cruda realtà di una squadra incapace di imbastire una minima reazione mentre il Chelsea furoreggiava in campo. Allegri lo sa, e le sue parole trasudano realismo. Ieri ha ribadito che ora non si può fare altro che "rosicchiare punti" in campionato (la vecchia Juve azzannava...), poi "serve pazienza perché abbiamo cambiato tanto". Parole che suonano come un attestato di rifondazione in corso, altro che ritorno di fiamma per riscrivere la storia. Eppure la gara di oggi rimette i bianconeri spalle al muro senza la possibilità di rifiatare e riflettere. L’Atalanta di Gasperini è quanto di più “inglese“ si possa trovare in A per attitudine tattica, e la Signora nemmeno può negarsi di dover ambire almeno al quarto posto che garantirebbe l’undicesima qualificazione consecutiva alla Champions. La Dea, quarta a +4 sui bianconeri, è la principale rivale per ambire alla partecipazione nella coppa delle big, dando per scontato che Napoli, Milan e Inter mantengano il vantaggio. Ma anche Roma, Lazio e Fiorentina partecipano alla volata.

Non sfugge che la Juve sia di fatto risalita dal -16 al -11 dalla vetta: ma è proprio la quantità di avversarie nel gruppone a rendere l’inseguimento complicato. In campionato, i bianconeri non riescono a vincere con l’Atalanta da due anni: novembre 2019, c’era Sarri. Poi due pari a Torino e una sconfitta. È pur vero che la Dea non vince fuori con la Signora dall’89, ma sono tanti i segnali che indicano come il vento sia cambiato nelle sfide di due squadre così diverse nella loro ricerca della grandezza. E non sfugge che l’Atalanta abbia vinto fuori 5 gare su 6 in questa stagione, rimediando un pari con l’Inter a San Siro.

All’Allianz Stadium serve il vero Dybala per la Juve. Paulo ha recuperato e Chiesa torna a destra. Sperando di ritrovare quella energia di cui a Londra non c’è stata proprio traccia.