Jessica Rossi, il direttore tecnico della Nazionale Albano Pera e Mauro De Filippis celebrano l’ennesimo trionfo
Jessica Rossi, il direttore tecnico della Nazionale Albano Pera e Mauro De Filippis celebrano l’ennesimo trionfo
di Alessandro Gallo Dopo l’oro di Mauro e l’argento di Jessica, a livello individuale, la Coppa del Mondo registra anche il trionfo della coppia azzurra nel mixed team. Un risultato che fa bene all’Italia del trap – il dt Albano Pera è come Re Mida, trasforma in oro tutto quello che tocca – anche in vista dei Giochi Olimpici dove il mixed team sarà al debutto. Ma dietro il successo di Jessica Rossi, 29 anni, poliziotta di Crevalcore e Mauro De Filippis, 40 anni, poliziotto di Taranto, c’è una storia nella storia. Perché l’amore tra i due venne alla ribalta in...

di Alessandro Gallo

Dopo l’oro di Mauro e l’argento di Jessica, a livello individuale, la Coppa del Mondo registra anche il trionfo della coppia azzurra nel mixed team. Un risultato che fa bene all’Italia del trap – il dt Albano Pera è come Re Mida, trasforma in oro tutto quello che tocca – anche in vista dei Giochi Olimpici dove il mixed team sarà al debutto.

Ma dietro il successo di Jessica Rossi, 29 anni, poliziotta di Crevalcore e Mauro De Filippis, 40 anni, poliziotto di Taranto, c’è una storia nella storia.

Perché l’amore tra i due venne alla ribalta in occasione dei Giochi Olimpici di Londra quando una Jessica, poco più che ventenne, si mise l’oro olimpico al collo con una prestazione che resterà per sempre un record, 99100. Record perché nel frattempo i regolamenti sono cambiati e le formule per arrivare all’oro sono diverse.

Jessica e Mauro non hanno perso il gusto per la vittoria e per i colori azzurri solo che, nel frattempo, la loro storia d’amore è giunta al capolinea.

"Ci siamo separati", si era lasciata sfuggire lei alla trasmissione radiofonica "Un giorno da pecora".

Da quella frase erano sorti i dubbi e le perplessità sul fatto che la coppia, ormai scoppiata, potesse ritrovare feeling e armonia in pedana.

Jessica, però, non si è mai tirata indietro. Lei aveva già il pass per i Giochi, mentre Mauro, ormai ex marito, era primo nel ranking mondiale, ma non aveva ancora il biglietto per Tokyo.

In tempi non sospetti, prima degli Europei, sempre a Osijek, in Croazia, Jessica cancellò qualsiasi dubbio: "Se dovessi sparare con Mauro non ci sarabbero problemi".

Ci si può separare, si può litigare ma, tra persone intelligenti alla fine, limando un po’ di qua e un po’ di là, l’intesa si trova.

Chi forse non ha mai avuto dubbi è proprio il direttore tecnico, Albano Pera, che ha indicato subito Jessica e Mauro come coppia regina di questa Coppa del Mondo, che è poi l’antipasto dei Giochi.

Saggio e vincente, il buon Albano che pescò Jessica giovanissima quando la Rossi non era nemmeno maggiorenne. E per portarsi in giro il fucile, Jessica, doveva ricorrere ai documenti di mamma Monica, alla quale era intestata l’arma.

Ieri, la conferma della grandezza dei due che, in epoca di pandemia, si sono toccati con il pugno. Così Jessica e Mauro si sono lasciati alle spalle anche i terribili russi.

"Ho fatto un’ottima gara – dice la ragazza di Crevalcore che sarà la portabandiera azzurra, ai Giochi, con Elia Viviani –. In finale siamo sempre stati attaccati, ma alla fine ce l’abbiamo fatta. Ho dimostrato di essere una professionista e ne sono orgogliosa. E’ una medaglia che certifica che stiamo lavorando nella direzione giusta. Ora a testa bassa verso Tokyo".

"Sono contentissimo", le fa eco l’ex marito. In pedana non era facile ritrovare feeling. Ma la maglia azzurra e il buon senso di Pera hanno fatto la differenza.