I campioni azzurri tra cui Marcell Jacobs, Bebe Vio e Leonardo Spinazzola sono stati ospiti a Palazzo Madama per l’evento in collaborazione con la Rai
I campioni azzurri tra cui Marcell Jacobs, Bebe Vio e Leonardo Spinazzola sono stati ospiti a Palazzo Madama per l’evento in collaborazione con la Rai
L’estate dei trionfi e delle medaglie non vuole finire e tra celebrazioni e festeggiamenti restano sempre protagonisti i campioni azzurri, accolti "con emozione" a Palazzo Madama dalla presidente del Senato, Elisabetta Casellati. "Anche lo sport è andato in quarantena ma gli atleti non hanno mollato, hanno continuato ad allenarsi, nella...

L’estate dei trionfi e delle medaglie non vuole finire e tra celebrazioni e festeggiamenti restano sempre protagonisti i campioni azzurri, accolti "con emozione" a Palazzo Madama dalla presidente del Senato, Elisabetta Casellati. "Anche lo sport è andato in quarantena ma gli atleti non hanno mollato, hanno continuato ad allenarsi, nella speranza di un futuro – ha detto Casellati –. È per questo che il 2021 è l’anno dello sport tricolore, dell’Italia da record, che ci ha fatto sognare".

Ad accompagnare i tanti campioni, guidati da Marcell Jacobs e Bebe Vio, Sonny Colbrelli e Leonardo Spinazzola, c’erano i presidenti del Coni e del Cip, Giovanni Malagò e Luca Pancalli, il n.1 della Figc, Gabriele Gravina, e la sottosegretaria allo Sport, Valentina Vezzali. "Mi aspettavo questi risultati, anche perché il numero dei partecipanti era da record – le parole di Malagò parlando delle Olimpiadi –. Il merito è tutto degli atleti e dei tecnici e il calcio, con la straordinaria vittoria dell’Europeo, ha trascinato tutti: ci ha gasati", ha annunciato. "Le 69 medaglie rappresentano, grazie ai nostri straordinari atleti, il culmine più alto. È stato un messaggio al Paese, abbiamo scoperto un’Italia appassionata", le parole di Pancalli. "La cosa più bella è la voglia di sport che c’è da parte dei giovani: è questa la medaglia più bella per tutti", ha sottolineato Vezzali. Marcell Jacobs era, fra gli eroi azzurri, forse il più atteso ieri. "Fare il velocista è stato più un obbligo – ha detto l’oro dei 100 metri a Tokyo – io volevo diventare campione nel salto in lungo ma poi varie problematiche al ginocchio mi hanno precluso questa possibilità. Ma magari prima di concludere la carriera dei 100 mi piacerebbe fare un’annata saltando".