12 mag 2022

Ivan il Terribile, impresa e frecciata al club

Perisic: "Non si può trattare con un grande giocatore all’ultimo". Chiellini lascia la Juve. Allegri: "L’espulsione? Mi hanno dato una pedata"

mattia todisco
Sport
Foto di gruppo con la Coppa Italia per l’Inter, che ha fatto il bis stagionale in finale contro la Juventus dopo la Supercoppa italiana
Foto di gruppo con la Coppa Italia per l’Inter, che ha fatto il bis stagionale in finale contro la Juventus dopo la Supercoppa italiana
Foto di gruppo con la Coppa Italia per l’Inter, che ha fatto il bis stagionale in finale contro la Juventus dopo la Supercoppa italiana

di Mattia Todisco

Nella sera dei festeggiamenti, il protagonista assoluto è anche l’uomo che fa parlare di sé a margine del trionfo. "Il rinnovo? Non si parla con i grandi giocatori all’ultimo momento ed è giusto che lo sappiate", dice Ivan Perisic ai microfoni Mediaset, sottolineando un certo fastidio per quel contratto non ancora rinnovato. La dirigenza ha rimandato tutto a fine stagione, visto che nei mesi scorsi non è stato trovato un accordo. Il croato chiede tanto perché si rende conto di essere ancora determinante, i dirigenti nicchiano perché hanno l’ordine di abbassare il monte ingaggi.

Note sul prolungamento a parte, Perisic festeggia un altro trionfo in carriera. "Ho sempre creduto alla vittoria anche quando eravamo sotto 2-1, sapevo che potevamo vincerla – dice -. Abbiamo cercato di alzare la testa, l’abbiamo persa per 10-15 minuti ma penso che alla fine la vittoria sia meritata. Io il leader? Quando la squadra è così forte è più facile esserlo, quando si vince non sei stanco. Ci sono ancora due finali, dobbiamo dare tutto e aspettare perché tutto è possibile nel calcio".

Riferimento alla corsa scudetto, aperta anche se più indirizzata verso la sponda rossonera di Milano (due i punti di vantaggio del Milan). Quella di ieri è stata anche l’ultima finale per Chiellini con la Juventus. "Dispiace perché loro hanno avuto il predominio del gioco, ma a livello di occasioni eravamo riusciti a tenerla bene – è l’analisi a fine partita -. C’è amarezza, ma l’Inter ha dimostrato di essere più forte, negli scontri diretti qualcosa ci è mancato. Spero che la rabbia ci dia qualcosa in più per la prossima stagione. Gli scudetti si vincono non solo in gare così, ma giorno per giorno. Lo dimostra il Milan, che secondo me è meno forte. Ci spiace non vincere nemmeno un trofeo dopo dieci anni, anche se va accettato. Lunedì saluterò lo Stadium, cedo lo scettro ai giovani e penso di aver lasciato qualcosa". Allegri ha spiegato polemicamente l’espulsione: "Qualcuno dell’Inter mi ha dato una pedata e sono stato espulso. Giustamente".

Nel frattempo ieri ha fatto notizia l’incontro tra Steven Zhang e Andra Agnelli nel pomeriggio. Tra i due c’è un rapporto di collaborazione confermato ieri dalla visita che il presidente nerazzurro ha fatto al pari ruolo dei bianconeri nell’albergo che ospitava la Juventus a Roma. Un rendez-vous durato meno di un’ora, concluso con un abbraccio. Nessun accenno, pare, a operazioni di mercato. "Dybala? Noi abbiamo il miglior attacco in Serie A, quindi i nostri attaccanti sono frequentemente pronti all’appuntamento col gol. Siamo felici di avere questi giocatori e ce li teniamo stretti, vogliamo continuare con loro", ha dichiarato Beppe Marotta nel pre-gara riguardo alle voci sull’argentino.

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