di Gianmario Bonzi L’Italia numerosa, giovane, ambiziosa e grande potenza europea, la prima Italia del post Pellegrini, quando c’è da far brillare il metallo più pesante chiede spazio quasi sempre ai ranisti, eccezion fatta per la staffetta maschile 4x50 misti. E’ stato così mercoledì con Martina Carraro, oro sui 100 metri, confermato ieri dal collega maschile Nicolò...

di Gianmario Bonzi

L’Italia numerosa, giovane, ambiziosa e grande potenza europea, la prima Italia del post Pellegrini, quando c’è da far brillare il metallo più pesante chiede spazio quasi sempre ai ranisti, eccezion fatta per la staffetta maschile 4x50 misti. E’ stato così mercoledì con Martina Carraro, oro sui 100 metri, confermato ieri dal collega maschile Nicolò Martinenghi, per altro dalla stessa fortunata corsia, la numero sei, e sempre sulle quattro vasche. Il trionfo di Tete, però, il primo in solitaria, ha davvero un significato particolare, perché lo proietta in una nuova dimensione e lo rende anche il giovane-esperto di riferimento per il nuovo gruppo azzurro in vista di Parigi 2024. Si è imposto in 55’’63 (primo italiano sotto la barriera dei 56’’), nuotando la gara perfetta, uscendo alla grande dall’ultima subacquea e portando a scuola nei 25 metri finali la qualificata concorrenza, dal bielorusso primatista mondiale Shymanovich (argento in 55’’79), al doppio argento olimpico, nonché campione uscente, Kamminga (bronzo in 55’’79). Nei 200 dorso Margherita Panziera "cede" il titolo all’olandese Toussaint, per un argento di valore; bene Ilaria Bianchi, bronzo nei 200 farfalla, mentre anche Zazzeri (20’’84, record personale) si è preso il primo podio internazionale in solitaria, secondo nei 50 stile dietro Szabo, già sorprendente oro nei 100 farfalla. Paltrinieri lotta come un leone sui 1500sl dopo un mese speso a nuotare più in acque libere (3 volte la 10km!), ma deve arrendersi infine a Wellbrock, che va vicino (14’09’’88) al primato mondiale detenuto proprio dal carpigiano (14’08’’06, datato 2015). In chiusura, buon bronzo della 4x100 misti femminile (Scalia-Castiglioni-Di Liddo-Di Pietro), al record italiano, 1’44’’46, in una inedita finale a dieci squadre. Oggi 4ª giornata con tante chance da medaglia azzurre, forse meno per il 4° oro. Vedremo.