di Paolo Franci Era la squadra più temuta dalle magnifiche dieci della prima fascia. E alla fine, facciamo il bis: la Svizzera che incontreremo al prossimo Europeo, l’abbiamo beccata noi. Sì, la più temuta perchè classificata all’11esimo posto del ranking Fifa tra le squadre europee e quindi fuori di un soffio dalla top ten delle teste di serie. E certo l’urna non ci è stata amica, tenendo presente che si qualificano per il Qatar le dieci vincenti dei gruppi, mentre per gli altri tre posti disponibili andranno in...

di Paolo Franci

Era la squadra più temuta dalle magnifiche dieci della prima fascia. E alla fine, facciamo il bis: la Svizzera che incontreremo al prossimo Europeo, l’abbiamo beccata noi. Sì, la più temuta perchè classificata all’11esimo posto del ranking Fifa tra le squadre europee e quindi fuori di un soffio dalla top ten delle teste di serie. E certo l’urna non ci è stata amica, tenendo presente che si qualificano per il Qatar le dieci vincenti dei gruppi, mentre per gli altri tre posti disponibili andranno in scena i playoff (6 semifinali e 3 finali) tra le 10 seconde e le 2 migliori vincenti dei gruppi di Nations League.

Poi, certo, se l’incrocio con la Svizzera sarà difficile, per il resto la discesa è morbidissima, perchè Irlanda del Nord, Bulgaria e Lituania sono poca cosa. "Abbiamo preso una delle migliori, la Svizzera che poteva essere testa di serie _ ha commentato il ct Mancini _ mentre le altre sono abbordabili". E in ogni caso, non c’è da piangersi addosso perchè il Mancio sapete come è fatto, per lui il podio ha un gradino solo. E infatti: "Andiamo all’Europeo mica per arrivare secondi..." dice. E così sarà anche al Mondiale, con due anni in più di esperienza per i ragazzi-diamante.

E le avversarie? La Svizzera sa un po’ di casa nostra, con l’ex Lazio Vlad Petkovic in panchina e Manicone suo vice. Non sta attraversando un gran momento, visto che non vince da sette turni. Però sono periodi che vanno e vengono e la squadra senza dubbio c’è, tra esperienza e livello tecnico. In attacco svetta l’ex viola Seferovic e c’è anche Embolo, che abbiamo potuto seguire in Champions League con il Borussia ‘Gladbach contro l’Inter, ma bersagliato da continui infortuni, al pari di un ex Inter, Shaqiri, che nelle ultime due stagioni ha giocato appena 232 minuti. In difesa il leader è Akanji, pilastro del Dortmund. Poi, c’è il granata Ricardo Rodriguez, mentre a centrocampo troviamo un fedelissimo di Gasp, Freuler. Il giocatore più qualitativo e pericolosissimo se in giornata è il centrocampista dell’Arsenal Granit Xhaka. Non spaventa l’Irlanda del Nord guidata dall’inglese Ian Baraclough e reduce dal flop nelle qualificazioni all’Europeo. E la Bulgaria che incontrammo in semifinale al Mondiale americano nel ‘94? Oggi è pochissima cosa, con il 68esimo posto nel ranking Fifa e scivolata in Serie C della Nations League. E, sulla carta, vale ancor meno la Lituania, i cui giocatori militano quasi tutti nelle diverse Serie B e C europee. Uno sguardo agli altri gironi per sottolineare come il gruppo G, con Olanda, Turchia e la Norvegia di Haaland è senza dubbio il più difficile.