di Paolo Franci Dopo quel maledetto 13 novembre 2017, quando l’Italia si piegò su un fianco e affondò contro la Svezia, mai avremmo immaginato di ritrovarci qui. Non al Mondiale, che disgraziata Nazionale del signor Ventura a parte, consideravamo un diritto inevitabile molto più delle grandi conquiste del ’900 sentendolo nostro a prescindere. No, non avremmo mai immaginato che dall’Italia ad emissione zero di Ventura si potesse, in appena un anno e mezzo di Mancini, tornare tra le magnifiche dieci del Ranking Fifa. Cioè su quelle nobili poltrone che fanno di te una delle squadre più temute del pianeta....

di Paolo Franci

Dopo quel maledetto 13 novembre 2017, quando l’Italia si piegò su un fianco e affondò contro la Svezia, mai avremmo immaginato di ritrovarci qui. Non al Mondiale, che disgraziata Nazionale del signor Ventura a parte, consideravamo un diritto inevitabile molto più delle grandi conquiste del ’900 sentendolo nostro a prescindere. No, non avremmo mai immaginato che dall’Italia ad emissione zero di Ventura si potesse, in appena un anno e mezzo di Mancini, tornare tra le magnifiche dieci del Ranking Fifa. Cioè su quelle nobili poltrone che fanno di te una delle squadre più temute del pianeta. E per pianeta si intende il prossimo Mondiale del Qatar per il quale, oggi alle 18 a Zurigo, andranno in scena i sorteggi che definiranno il rito delle qualificazioni.

Non c’è stata partita, anche la più infima delle amichevoli, in cui Mancini non lo abbia ricordato spingendo il tasto play sempre sulla stessa traccia: "Dobbiamo vincere anche per migliorare il ranking e arrivare al sorteggio da testa di serie". Ok Mancio, ci siamo. Così come ci siamo qualificati per gli Europei a suon di record. Per non parlare della Nations League, nella quale siamo finalisti e padroni di casa. Nella tabella qui sopra tutto è perfettamente chiaro. E guardate quali squadre ci fanno compagnia nella prima fascia di sorteggio: dalla Francia campione del mondo al Belgio primo nel ranking Fifa, per non parlare di Spagna, Germania, Olanda, Inghilterra e Portogallo.

Le fasce e i gironi. Le 55 squadre sono divise in sei fasce, cinque da 10 nazionali e la sesta con sole 5 squadre. I gironi saranno dieci: cinque da 5 squadre e i restanti con 6 team. L’Italia, in qualità di finalista della Nations League, come Belgio, Francia e Spagna, faranno parte di un girone a 5 squadre, disputando dunque otto partite e non dieci come nei gironi a sei.

Le squadre da evitare. Svizzera e Svezia innanzitutto, poi la Polonia e la Serbia. Nella altre fasce meglio dribblare Russia, poi Bosnia e Armenia.

Limiti e criteri. Vi sono poi alcuni vincoli, politici, climatici e chilometrici. Armenia-Azerbaigian, Gibilterra-Spagna, Kosovo-Bosnia, Kosovo-Serbia, Kosovo-Russia e Ucraina-Russia non potranno essere negli stessi gironi. Per quanto riguarda le nazioni molto fredde in inverno (Bielorussia, Estonia, Isole Far Oer, Finlandia, Islanda, Lettonia, Lituania, Norvegia, Russia e Ucraina) il limite massimo è due per girone, così da evitare troppe trasferte ’gelate’. Tetto anche per evitare le trasferte eccessive dal punto di vista chilometrico.

Come si arriva al Mondiale. Passano le prime 10 classificate di ogni girone, e altre 3 squadre europee che arrivano dai playoff con le seconde classificate di ogni gruppo e le due migliori vincitrici dei gironi della Nations League. Cioè 16 squadre con il meccanismo delle semifinali e finali.

Lo show Sarà l’ex azzurro di lunga data e campione del mondo Daniele De Rossi, insieme all’ex Real e Tottenham Van der Vaart, a pescare le palline dei sorteggi che disegneranno i vari gironi, sperando che il tocco dell’ex romanista sia fatato.