Cristiano Ronaldo, 36 anni. CR7 è rimasto a secco ieri e non ha superato l’iraniano Ali Daei in vetta alla classifica dei bomber di tutti i tempi con le nazionali
Cristiano Ronaldo, 36 anni. CR7 è rimasto a secco ieri e non ha superato l’iraniano Ali Daei in vetta alla classifica dei bomber di tutti i tempi con le nazionali
di Mattia Todisco L’avversaria dell’Italia nei quarti di finale di Euro 2020 sarà il Belgio. Va fuori il Portogallo, campione in carica, battuto 1-0 da una rete di Thorgan Hazard. Lukaku e compagni ottengono un successo frutto di una serie di episodi che girano favorevolmente, più di quanto non accada agli avversari. Fin da subito, infatti, la palla buona per passare ce l’ha il Portogallo, aggressivo nelle coperture e con Renato Sanches sempre...

di Mattia Todisco

L’avversaria dell’Italia nei quarti di finale di Euro 2020 sarà il Belgio. Va fuori il Portogallo, campione in carica, battuto 1-0 da una rete di Thorgan Hazard. Lukaku e compagni ottengono un successo frutto di una serie di episodi che girano favorevolmente, più di quanto non accada agli avversari. Fin da subito, infatti, la palla buona per passare ce l’ha il Portogallo, aggressivo nelle coperture e con Renato Sanches sempre pronto agli strappi in verticale. Il primo arriva dopo 4’, l’assistenza per Diogo Jota termina con un sinistro largo. È una ghiotta chance, dopo la quale il Belgio comincia a tessere una tela di passaggi più prudenti, almeno nella propria metà campo. Anche il Portogallo è accorto, la conseguenza è che le occasioni scarseggiano. Ronaldo prova a ravvivare la sfida con una punizione velenosa respinta da Courtois. Al Belgio, per contro, basta molto meno. Il primo tiro da fuori area di Thorgan Hazard trova fuori posizione Rui Patricio e centra il bersaglio. È la sola disattenzione che i lusitani si concedono per 45’. Conta il punteggio: i Diavoli Rossi sono avanti dopo aver prodotto assai poco. Brutto segno, per Ronaldo e soci.

In compenso i belgi pagano dazio a un brutto intervento di Palinha su De Bruyne, avvenuto nella prima frazione ma i cui postumi si protraggono fino all’inizio della ripresa, quando Martinez è costretto a togliere dal campo il trequartista. In una squadra già poco in palla sotto l’aspetto del gioco, pur avanti 1-0, a salire in cattedra è Eden Hazard, mentre il subentrato Mertens latita. Diogo Jota spreca un’altra palla gol in area e per Fernando Santos è il momento di far ricorso alla panchina lunga (entrano Bruno Fernandes, Joao Felix e André Silva). Aumenta la pressione, ma anche gli spazi per il Belgio, il cui baricentro resta molto basso. In pochi accompagnano l’azione, anche quando Lukaku comincia a mietere il suo gioco di sponde e tentativi di accelerazione, per una volta poco efficaci. C’è da difendere un vantaggio cruciale e il Portogallo ha in campo tanti giocatori offensivi. Le conclusioni più pericolose sono però di due difensori, Ruben Dias (inzuccata troppo centrale su corner) e Guerreiro (clamoroso palo dal limite). Altri segnali negativi. La vince il Belgio.