di Mattia Todisco In un mercato con ben pochi denari da spendere un po’ per tutti, laddove non si arriva con gli scambi si dovrà puntare agli incastri. Chi va via lascia un risparmio a bilancio a livello di ingaggio, magari anche un guadagno per il cartellino ed entro quelle somme bisognerà rimanere per chi (praticamente ogni club) ha la necessità di attuare una campagna a costo zero o giù di lì. Nel caso della Juventus, la speranza è quella di riuscire a cedere un giocatore come Sami Khedira, i cui sei milioni di euro annui di...

di Mattia Todisco

In un mercato con ben pochi denari da spendere un po’ per tutti, laddove non si arriva con gli scambi si dovrà puntare agli incastri. Chi va via lascia un risparmio a bilancio a livello di ingaggio, magari anche un guadagno per il cartellino ed entro quelle somme bisognerà rimanere per chi (praticamente ogni club) ha la necessità di attuare una campagna a costo zero o giù di lì. Nel caso della Juventus, la speranza è quella di riuscire a cedere un giocatore come Sami Khedira, i cui sei milioni di euro annui di stipendio non valgono certo le zero presenze stagionali. L’Everton lo sta cercando, anche solo un passaggio senza alcun ricavo sarebbe una buona notizia per Pirlo, perché darebbe la possibilità di acquisire un giocatore con uno stipendio da top. Esempio pratico tra gli elementi in partenza presenti sul mercato europeo, Isco ha un accordo con il Real Madrid da 7 milioni a stagione, sebbene ad oggi sia complicato pensare a un suo prestito.

Altra strada: rimanere con gli stessi effettivi in mediana e rafforzare l’attacco con un cavallo di ritorno, Llorente, i cui 2,5 milioni sono una cifra importante ma nettamente inferiore allo stipendio di Khedira (il Napoli non dovrebbe fare barricate per la valutazione).

Sta cercando rinforzi in avanti anche l’Inter. Conte vorrebbe un giocatore più pronto di Pinamonti, che guadagna due milioni di euro netti. Come Gomez, il cui impatto sulla carta può essere però molto differente da quello dell’azzurrino. La differenza la faranno due fattori: quanto Marotta riuscirà a guadagnare dalla cessione dello stesso Pinamonti e di Eriksen e la posizione dell’Atalanta (che vorrebbe incassare non meno di dieci milioni di euro) da qui a fine gennaio. Il colpaccio, a livello di bilancio, sarebbe ovviamente la monetizzazione di un addio al danese, che di milioni ne guadagna 7,5 più bonus. Due in più di Paredes: l’argentino potrebbe fare da contropartita dal Psg, se non fosse che né i parigini né il giocatore sono oggi convintissimi dell’operazione.

Il nodo ingaggi è cruciale anche in casa Milan, dove si tratta da tempo per i rinnovi di Donnarumma e Calhanoglu. L’intenzione è trattenerli, chi invece potrebbe partire è Andrea Conti, due milioni di euro netti di ingaggio e poco spazio per tornare ai fasti del periodo vissuto all’Atalanta. Transfermarkt lo accredita di un valore di circa 7 milioni. Tra risparmio e soldi incassati, ci sarebbe lo spazio per acquistare il difensore centrale di prospettiva di cui Pioli avrebbe bisogno, sempre che nel corso delle settimane a venire non si decida di prendere un vice-Ibra. Dipenderà, tra gli altri fattori, da come lo svedese reagirà al rientro dall’ultimo infortunio.