di Mattia Todisco Il post-partita di Inter-Juventus è vivacizzato dalle parole di Simone Inzaghi, espulso per veementi proteste dopo l’assegnazione del rigore che ha dato il pari ai bianconeri. "Era l’unico modo in cui potevamo prendere gol – dice il tecnico nerazzurro –. C’è dispiacere perché abbiamo condotto...

di Mattia Todisco

Il post-partita di Inter-Juventus è vivacizzato dalle parole di Simone Inzaghi, espulso per veementi proteste dopo l’assegnazione del rigore che ha dato il pari ai bianconeri. "Era l’unico modo in cui potevamo prendere gol – dice il tecnico nerazzurro –. C’è dispiacere perché abbiamo condotto la partita dall’inizio alla fine, concedendo nulla alla Juventus. Sono due punti buttati via. L’arbitro è lì a due metri e dice che è tutto a posto, poi viene richiamato al Var. Meritavamo di più, non siamo mai andati in affanno. L’espulsione? Ammetto che il mio gesto di stizza non è stato bello da vedere, ma all’89’ per un rigore così è normale che ci si possa arrabbiare".

Per contro Allegri non può che essere contento del pareggio: "Pesa molto perché è arrivata una bella prestazione, migliore nel secondo tempo – dice –. Chiesa fuori dai titolari? Poteva essere una partita più fisica all’inizio e io avevo bisogno di qualcuno che desse pressione a Brozovic, come ha fatto Kulusevski". Determinante l’ingresso di Paulo Dybala. "E’ un punto importante – dice l’argentino a Dazn –. Dobbiamo migliorare in fase offensiva perché se giochiamo a vincere sempre 1-0 a volte non basterà. Il mio futuro? Qui sono cresciuto con tanti leader e ora penso sia arrivato il momento di esserlo anch’io". Nel pre-partita spazio anche alle riflessioni sul futuro societario dell’Inter. "Il fondo arabo Pif vicino all’acquisto del club? Ho parlato col presidente Zhang e mi ha dato rassicurazioni sulla sua permanenza, non ci sono elementi concreti a riguardo", la risposta di Marotta.